LA POLITICA ESTERA FASCISTA. FRA STORIA POLITICA E STORIA DIPLOMATICA Simone Duranti Il dibattito storiografico sulla politica estera del fascismo italiano è solo in apparenza di dimensione ridotta rispetto ad altri ambiti d’indagine; semmai preliminarmente va notata la scarsa comunicazione fra tradizioni storiografiche differenti, che hanno lavorato in parallelo sulla documentazione diplomatica e sui connotati ideologici fascisti della politica estera. La tradizione di studi diplomatici e delle relazioni internazionali ha stentato e tuttora stenta ad entra- re in contatto con la riflessione di quella storiografia definibile genericamente «politica», che manifesta insofferenza per letture giudicate in vitro o sganciate dal contesto politico-ideologico e culturale della scena internazionale fra le due guerre. Le accuse reciproche fra storia diplomatica e storia politica sono evidenti: dietro la prima non si schierano soltanto i cultori di una materia tecnica, ma studiosi spesso contigui con la stessa «carriera» e quindi esperti dei meccanismi del ministero degli Affari esteri. Sono soprattutto gli storici delle relazioni diplomatiche a criticare gli approcci ideologici del resto della storiografia. Pastorelli – lo ricorda De Felice – parlava a questo proposito di costruzioni di facciata «architettonicamente perfette ma dietro le quali vi è solo “il vuoto o la ripetizione di vieti luoghi comuni” e, quindi, scientificamente irrilevanti se non addirittura distorcenti» 1 . Sebbene la difficoltà di comunicazione fra tradizioni storiografiche diverse non riguardi solo il caso italiano, nel nostro paese ha assunto dei connotati piú marcati se all’interno di una voce generale e giocoforza sintetica sulla «politica estera del fascismo» (redatta per l’opera enciclopedica Il mondo contemporaneo), Collotti giudicava necessario puntualizzare: Ora, troppo spesso si è dissociato il processo, certo non lineare, di progressivo avvi- cinamento agli obbiettivi espansionistici della politica estera fascista dai presupposti ideologici del regime. In particolare la storiografia diplomatica tradizionale tratta spes- so la politica estera fascista come se si potesse prescindere dalla natura del regime che 1 R. De Felice, Alcune osservazioni sulla politica estera mussoliniana, in Id., a cura di, L’Italia fra tedeschi e alleati. La politica estera fascista e la seconda guerra mondiale, Bologna, il Mulino, 1973, pp. 57-74, p. 57.