Introduzione Il Museo di Zoologia dell’Università di Padova prende origine dalla donazione, nel 1733, da parte di Antonio Vallisneri jr., delle collezioni naturalistiche e archeologi- che radunate tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII se- colo dal padre Antonio Vallisneri (1661-1730), ordinario di Medicina presso l’Ateneo Patavino. Tali collezioni, secondo l’inventario compilato da Vallisneri jr., doveva- no contenere non solo materiale zoologico, parti anato- miche animali ed umane e fossili, ma anche strumenti chirurgici, reperti archeologici, artistici e numismatici (Minelli, 1991). Anche se a tutt’oggi non è semplice rico- noscere i pezzi vallisneriani all’interno delle varie colle- zioni, è tuttavia possibile affermare che essi costituisco- no veramente una parte esigua del materiale conservato al Museo. Fra essi spiccano due pregevoli conchiglie di Nautilus (Fig. 1 a e b): una, purtroppo non integra, pre- senta la madreperla incisa con figure femminili, animali e decori vegetali evidenziate secondo una tecnica in uso all’epoca della realizzazione; la seconda, sempre con lo strato madreperlaceo in risalto, è stata montata su pie- distallo con decori in ottone (Marcuzzi, 1966; Turchetto & Nicolosi, 2000). La maggior parte del materiale at- tualmente conservato al Museo risale, invece, al XIX se- colo. È questo il periodo di massima espansione ed ar- ricchimento delle collezioni per opera di Stefano An- drea Renier, Tomaso Antonio Catullo e Giovanni Cane- strini chiamati rispettivamente nel 1806, 1833 e 1869 co- me Professori di Zoologia e Prefetti del Gabinetto Zoologico (Casellato & Piccoli, 1996; Turchetto, 2003). Parte del materiale risale al secolo scorso con l’acquisi- zione, sotto la direzione di Umberto d’Ancona, tra il 1937 e il 1963, di materiale marino proveniente dalla Stazione Zoologica di Napoli e dall’Istituto Oceanogra- fico di Messina (Marcuzzi, 1966). Dopo un periodo di 111 Recupero delle collezioni storiche di molluschi appartenenti al Museo di Zoologia dell’Università di Padova Paola Nicolosi* (), Marta Meneghini*, Carlotta Betto*, Paola Cisotto # , Sandra Casellato # & Margherita Turchetto # * Museo di Zoologia, Via Jappelli 1/a, 35121 Padova, Italy, paola.nicolosi@unipd.it, () Corresponding Author # Dipartimento di Biologia, Università di Padova, Padova, Italy Riassunto Il Museo di Zoologia dell’Università di Padova, nato dalle ricche collezioni naturalistiche ed archeologiche di Antonio Vallisneri (1661-1730), conserva reperti di ogni gruppo zoologico di grande interesse storico e scientifico. Per quanto riguarda i molluschi marini, gran parte della collezione è andata purtroppo perduta: rimane un discreto numero di esemplari, conservati in liquido, provenienti prevalentemente dallo Stretto di Messina e un piccolo numero di conchiglie di varie parti del mondo. Esiste inoltre una collezione ottocen- tesca di Gasteropodi e Bivalvi terrestri e d’acqua dolce, conservati a secco, tradizionalmente attribuita ad Edoardo De Betta. Presso la sede distaccata del Museo, alla Stazione Idrobiologica di Chioggia (VE), è inol- tre conservata, dal 1968, la storica collezione della fauna adriatica appartenuta all’Istituto Italo-Germanico di Rovigno. Il presente lavoro raccoglie i risultati preliminari di recenti interventi di recupero del materiale, avviati grazie al crescente interesse dell’Ateneo per le sue collezioni museali. Abstract The Zoological Museum of the Padova University originates from the rich naturalistic and archaeological collections gathered by Antonio Vallisneri (1661-1730), which were donated to the University by his son Antonio Vallisnei jr. in 1733. Unfortunately only few specimens from this old collection still remain at the Museum and most of the collections here conserved date back to the 19 th century. The Museum was re- cently restored and opened to the public after more than 20 years into a sate of neglect and this work of recovery was applied also to the various zoological collections. The restoration of malacological material, which began this year, allowed the identification of three main collections: marine mollusca, the terrestrial and freshwater mollusca, and the Adriatic Fauna. The Marine Mollusca collection which reached the present day is much poorer than that registered in the historical catalogues: it consists of 57 jars containing weat preserved specimens mainly sampled in the Messina Straits in years 1937-1964, and of few shells coming from the world over. The collection of terrestrial and freshwater mollusca is traditionally attributed to Edoardo De Betta and in- cludes a great number of specimens referred to 42 families of Gastropoda and Bivalvia mainly from Europe in the second half of the 19 th century. The historical collection of Adriatic fauna, originally belonged to the Italic-Germanic Institute of Rovigno (Croatia) and founded in 1891, has been kept since 1968 at the branch of the Museum, in the Hydrobiological Station of Chioggia (VE). It is made up of 125 jars, representing 99 species with samples collected in the Northern Adriatic Sea during the years from 1875 to 1943. Parole chiave Museologia, collezioni storiche, collezione di Rovigno, molluschi. Boll. Malacol., 43 (1-8): 111-118 (2007)