Atti XIX Congresso nazionale italiano di Entomologia Catania 10-15 giugno 2002: 283-295 PIETRO BRANDMAYR 1 , TULLIA ZETTO 1 , GIORGIO COLOMBETTA 2 , ANTONIO MAZZEI 1 , STEFANO SCALERCIO 1 , ROBERTO PIZZOLOTTO 1 1 Dipartimento di Ecologia dell’Università della Calabria 2 Collaboratore esterno Museo Civico di Storia Naturale di Trieste I Coleotteri Carabidi come indicatori predittivi dei cambiamenti dell’ambiente: clima e disturbo antropico Coleoptera Carabidae as monitoring indicators of environmental changes: climate and human disturbance -Carabid beetles are today widely used for evaluation and monitoring of environmental changes relatedwith disturbance and degradation occurring in single biotopes or in entire landscapes. Long term alteration trends, changes affecting species composition in regional faunas and/or in habitat species assemblages as a consequence of climate “global change” or by prolonged man disturbance seem less endeavoured. Data have been presented on the possible long-term influence of global change on the survival of high altitude carabid species in the Italian Appennine (Mt. Terminillo). Concerning local species extinction, the case study of the “Bosco Farneto” suburban forest near Trieste is presented. This forest has been proposed as Site of Community Interest of the Nature 2000 net because of the past presence of Osmoderma eremita, and its carabid assemblages have been checked by pit-fall traps during 1983. The forest has been comple- tely cut down in 1944, during the second world war, and 1983, in the 240 hectares large reforested area, 31 carabid species have been re-collected, eight among them never captured before. The inclusive faunula, carefully censused by triestine entomologists starting fron the XIXth century, counts up 70 species, 39 of which not found again after 1983, that means a historical extinction rate around 50%. The importance of such kind of studies is emphasized, at best in sites well known from a faunal point of view, to allow an optimal interpretation of findings. Key words: Carabid beetles, disturbance, global change, suburban forests, species extinction. I Coleotteri Carabidi intesi nell’accezione tassonomica più comune (Carabidae, inclu- denti i Cicindelinae) sono oggi largamente usati per la valutazione ed il monitoraggio dei mutamenti ambientali (NIEMELÄ et al., 2000; BRANDMAYR et al., eds, 2000) in rapporto al degrado ed alle modifiche (puntuali e non) riscontrate in biotopi e paesaggi. Le conoscenze acquisite a livello tassonomico-faunistico, sia nazionale che internazionale, sono paragonabili, anche per quanto riguarda le geonemie, a quelle esistenti per i Lepidotteri Ropaloceri, con la differenza che la minore mobilità di questi Coleotteri accentua forte- mente la loro tendenza ad endemizzare. Per la fauna italiana sono note circa 1300 specie di Carabidi (VIGNA TAGLIANTI, 1993), quasi la metà di quelle note per il continente europeo (2800 circa), ricchezza di specie che non ha riscontro in altre nazioni europee (circa 400 in Fennoscandia e Danimarca, 350 in Gran Bretagna ed Irlanda, 950 in Francia, circa 1150 nella Penisola Balcanica, 912 nella Penisola Iberica e circa 750 nell’Europa Centrale (TURIN, 1981), mentre l’ex Unione Sovietica annovera in base alla recente checklist di KRYZHANOVSKIJ et al. (1995) circa 3100-3200 taxa di valore specifico. Cercando di sinte- tizzare gli obiettivi delle ricerche più recenti sui rapporti fra questi insetti ed i mutamenti ambientali, dobbiamo riconoscere, nel panorama scientifico dell’ultimo decennio, almeno 5 “targets” fra i più importanti: – documentazione della biodiversità animale in riserve naturali, siti di importanza comu- nitaria, Parchi Nazionali o di scala minore (molti AA. Italiani); – valutazione ai fini della conservazione di habitat a rischio in seguito a mutamenti di gestione dell’habitat implicanti variazioni di fattori fisici o biotici misurabili o per la