1. BILDUNGSROMAN?
Le ricostruzioni storiografiche circa l’attività di Paolo Grassi e Giorgio Strehler tendo-
no alla definizione di una Bildungsroman dei principali fondatori del Piccolo Teatro:
una sorta di romanzo di formazione in cui gli eroi vengono definiti tali anzitutto perché
appaiono come cresciuti senza veri maestri nell’Italia fascista.
È un’impostazione che ha a che fare con la memoria più che con la storia. Lo stes-
so Giorgio Strehler ha scritto di essere cresciuto senza veri maestri, e che la sua fu una
generazione di giovani cresciuti come nel vuoto; essi, alla disperata ricerca di maestri
spirituali, furono come i discepoli di un magistero ideale, disincarnato e desituato ora
nel tempo (è il caso di Copeau) ora nello spazio (Brecht, Jouvet)
1
.
Apparentemente io non ho avuto maestri. Sono un autodidatta, al di fuori di quelle primiti-
ve nozioni di teatro che una «scuola teatrale» può dare
2
.
Certo, la generazione “del ’45” esiste. Una generazione senza maestri. Questa è una realtà.
Andavamo a frugare fra i libri della biblioteca di Nando Ballo, un amico saggio, fra altri, a
scoprire da soli il mondo. Un mondo di cui nessuno ci aveva parlato. Cose false, in gran
parte ci avevano detto. Cantavamo L’opera da tre soldi, in segreto, come peccato carnale.
[...] Noi volevamo avere maestri. E ce li fabbricavamo, magari [...].
Un meraviglioso periodo. Meraviglioso perché? Stavamo malissimo. Non avevamo nulla,
se non la giovinezza, che è una cosa molto importante. Ma non tutto. E avevamo l’ebrietà
della giovinezza e l’ebrietà di una condizione illimitata di speranza. Io li chiamo “i giorni
degli eroici furori” [...]
3
.
Strehler stesso, ancora, ha datato il proprio esordio registico al 1941. Si tratta degli spet-
tacoli allestiti per il il GUF di Novara. La loro assimilazione con il periodo di attività
del Gruppo Palcoscenico
4
è probabilmente all’origine di un suo errore di memoria, già
STEFANO LOCATELLI
LA RICERCA DELLA STABILITÀ
Appunti per uno studio dei primordi del Piccolo Teatro
«Comunicazioni sociali», 2008, n. 2, 150-195
© 2008 Vita e Pensiero / Pubblicazioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
1
Cfr. G. STREHLER, Per un teatro umano. Pensieri scritti, parlati e attuati, a cura di S. Kessler,
Feltrinelli, Milano 1974, pp. 132-136.
2
Ibi, p. 132.
3
Ibi, pp. 21-22.
4
Il Gruppo Palcoscenico venne fondato da Paolo Grassi nella primavera del 1941. Vi aderirono i soda-
li amici di Grassi formatisi alla scuola di Gualtiero Tumiati presso l’Accademia dei Filodrammatici: Giorgio
Strehler, Franco Parenti, Mario Feliciani. La compagna di Grassi, Enrica Cavallo, venne assoldata come pia-
nista. I giovani teatranti milanesi diedero vita a Palcoscenico in collaborazione con agli artisti di «Corrente»,
promotori dell’omonima rivista soppressa dal regime il 10 giugno 1940: Birolli, De Grada, Fulchignoni,
04_Locatelli.qxp 16-06-2009 9:54 Pagina 150