Pubblicato su: Etnografieskoje Obozrenije, 2008, 2 Mikhail Kabitskij. Recensione dei libri: I. E. Buttitta. La memoria lunga. Simboli e riti della religiosità tradizionale. Roma: Meltemi, 2002. 258 p.; I. E. Buttitta. Il fuoco. Simbolismo e pratiche rituali. Palermo: Sellerio, 2002. 212 p.; I. E. Buttitta. I morti e il grano. Tempi del lavoro e ritmi della festa. Roma: Meltemi, 2006; I. E. Buttitta. Feste dell’alloro in Sicilia. Palermo: Fondazione Ignazio Buttitta, 2006. 143 p., il. Nel nostro tempo della diffusione dei nuovi approcci una ricerca etnografica classica, la documentazione e lo studio dei fenomeni della cultura tradizionale incontrano spesso un atteggiamento dispregiativo in quanto “fuori moda”, poco attuali metodologicamente. Questa situazione non è esclusiva dell’etnologia russa, è caratteristica anche per i paesi europei. Eppure un simile atteggiamento non può essere considerato giustificabile. Anche un terreno che sembra talmente studiato e da tempo descritto, come l’Europa, presenta un vasto campo di ricerca e perfino la necessità di una “etnografia di urgenza” come direbbe Franz Boas. La cultura materiale tradizionale cade sempre più in disuso in buona parte delle regioni; però persistono la cultura spirituale, le forme tradizionali di comunicazione e sociabilità, le feste e i riti che danno non pochi stimoli e punti di partenza anche per riflessioni ed elaborazioni teoriche. Non a caso proprio sulla scia dello studio dei riti sorge nella storia della scienza l’eminente figura di Arnold Van Gennep che ha dato all’etnologia europea il prestigio e la fama di una disciplina in cui pure sono possibili scoperte interessantissime e importanti svolte metodologiche.      ,     .