385 L’appartenenza ai gruppi sociali si configura come un aspetto essen- ziale della vita degli esseri umani, in quanto fa riferimento a bisogni imprescindibili di affiliazione, so- stegno e sicurezza (Maslow, 1954). Secondo i teorici dell’identità so- ciale (Tajfel e Turner, 1979), tale appartenenza ad uno o più gruppi determina una parte importan- te dell’identità delle persone. In questo senso, i processi di con- fronto sociale (Festinger, 1954) tra l’ingroup e i diversi outgroup con i quali viene in contatto, materialmente o simbolicamente, determinano la valenza positiva o negativa associata alla propria appartenenza ad un gruppo, uni- tamente ad una serie di conseguenze affettive, cognitive e comportamentali (per una recente rassegna si veda Pagliaro, 2010). Infatti, per i membri di un gruppo che occupa una posizione dominante nel contesto sociale (alto status relativo) l’appartenenza al proprio gruppo risulta gratificante, in quanto ne derivano con- seguenze positive, ad esempio sui sentimenti di autostima. Al contrario, l’esser parte di un gruppo che occupa una posizione subordinata (basso status relativo) risulta maggiormente problematico in termini identitari, in quanto provoca senti- menti di frustrazione che si riverberano negativamente sull’identità personale. In quest’ultimo caso, il disagio esperito motiva gli individui a cercare di migliorare la propria identità sociale attraverso strategie cognitive e/o comportamentali de- finite Identity Management Strategies (Blanz, Mummendey, Mielke e Klink, 1998; Ellemers, 1993). PSICOLOGIA SOCIALE n. 3, settembre-dicembre 2010 La ricerca indaga il ruolo del profitto personale e delle norme di gruppo sulla scelta di una strategia individuale vs. collettiva per gestire l’identità sociale nei membri di un gruppo di basso status. I risultati confermano che sia le norme di gruppo sia il profitto personale rappresentano incentivi importanti per il comportamento dei membri di un gruppo. Inoltre, quando il profitto individuale confligge con le norme di gruppo, si genera un dilemma che si riflette nel tempo impiegato per scegliere la strategia da seguire. I risultati sono discussi in termini di processi di influenza sociale e strategie di gestione dell’identità. Strategie (individuali vs. collettive) di gestione dell’identità sociale: il ruolo delle Norme di Gruppo e del Profitto Personale Stefano Pagliaro, Naomi Ellemers, Manuela Barreto e Colin W. Leach