Saggi Giovanni Bernardini Il primo centro-sinistra italiano nell’epoca del «riformismo» europeo Ricerche di Storia Politica 2/2014 147 The First Center-Left Coalition in Italy in the Age of European Re- formism The 1960s were a decade of political experiments and social change in Western Eu- rope. Against this background, the essay suggests the existence of a common ground that allows a comparison among three experiences of government: the first center-left coalition in Italy, the West German «Grand Coalition» and the British Labour govern- ment led by Harold Wilson. Despite apparent differences, the essay highlights the similarities stemming from common references to the theory and practice of «modern- «modern- modern- ization», and to the planning and rationalization of several aspects of the political, economic and social life, considered as the best solution to the problems raised by the impressive but tumultuous post-war recovery. Keywords: Reformism, 1960s, Modernization, Planning, Rationalization Nel dar conto delle ombre che hanno costellato il ventesimo secolo europeo, Mark Mazower ha riservato un vivido spiraglio di luce ai primi anni Sessanta: il diradarsi del clima plumbeo di Guerra fredda avrebbe allora rivelato nitidamente le contiguità con il passato del diffuso conservatorismo governativo, e con esse le carenze e i ritardi di una democratizzazione ancora incompiuta. A trarne vantaggio in più parti del continente sarebbero state coalizioni va- riamente progressiste, apparentemente più adeguate a gestire la portata epocale dei mutamenti sociali intercorsi, e spesso inclusive di forze socialiste in via di emancipazione dalle radici clas- siste. Prescindendo dalla diversità di risultati che esse ottennero, i loro programmi e le concrete prospettive di mutamento che dischiudevano avrebbero conferito al decennio il carattere di una rottura valoriale col passato e di un cambio di passo essenziale nel radicamento della democrazia. Pur sospendendo il giudizio sulle conclusioni di Mazower, è possibile recuperarne le premesse per sottoporre l’esperienza del primo centro-sinistra italiano al vaglio del confronto internazionale. Le peculiarità innegabili della sua tortuosa gestazione e del contesto politico, sociale e mate- riale in cui essa maturò meritano l’attenzione necessaria a collocarne adeguatamente la vicenda nella storia italiana del dopoguerra. Tuttavia, la comparazione con altre esperienze coeve della progettualità che esso tentò di dispiegare, la ricerca di rifrazioni e contaminazioni reciproche, e la loro valutazione a fronte di processi e spinte marcatamente transnazionali, non possono non contribuire ad arricchire l’analisi di un fenomeno che, a mezzo secolo dalla sua prima espressione