ANTONIO MASTROPAOLO IL POPOLO NELLA TEORIA DEL DIRITTO DIVINO DI GIACOMO I Sommario: 1. Introduzione. – 2. Il problema della supremazia prima di Gia- como I. – 3. Il problema della supremazia sotto Giacomo I. – 3.1. La posizione dei puritani. – 3.2. La posizione dei cattolici. – 4. I caratteri della teoria del diritto divino. – 5. Conclusione. 1. Introduzione. – Un significato particolare nell’evoluzione del costituzionalismo assume il passaggio storico che ebbe inizio in In- ghilterra con la Riforma protestante sotto Enrico VIII e culminò con la rivoluzione del 1642. In poco più di un secolo furono getta- te le basi del successivo sviluppo costituzionale europeo segnato dall’abbandono delle concezioni che avevano dominato durante tutto il corso del medioevo. Non fu una trasformazione repentina e improvvisa. A lungo il vecchio modo di concepire i rapporti di potere resistette alle nuove rappresentazioni che lentamente si sta- vano facendo strada; e non di rado vi furono sovrapposizioni tra modi di pensare propri del passato e idee più moderne. In generale si può però dire che, in questi anni, si assistette alla progressiva ero- sione dell’idea medievale di un ordine giuridico strutturato gerarchi- camente, e fondato su un articolato sistema di corpi, in favore di un nuovo modo di pensare il popolo, e di rappresentarlo, in modo unitario. Secondo una ricostruzione diffusa un ruolo di assoluto rilievo nelle vicende che portarono alla maturazione di un’idea di popolo inteso come una comunità nazionale, capace di esprimere una pro- pria volontà politica sovrana, riveste il confronto tra Parlamento e Re, nelle prime decadi del diciassettesimo secolo. Da un lato la Ca- mera dei Comuni si venne in quegli anni affermando come sogget- to rappresentativo del popolo inglese nel suo complesso, divenen- DIRITTO PUBBLICO, 1/2007