Vincoli di mandato dei parlamentari e carattere democratico dei partiti. Spunti a partire dall’articolo 160 della Costituzione portoghese. Giovanni Damele Alcuni recenti interventi, sulla stampa e nelle reti sociali, e in particolare alcuni accenni fatti, in diverse occasioni, dal vice presidente della Camera dei Deputati Luigi di Maio 1 , hanno riproposto, nel dibattito pubblico italiano, la discussione intorno all’art. 160 della Costituzione Portoghese. Tale disposizione costituzionale è stata infatti talvolta indicata come un utile rimedio contro il fenomeno del “trasformismo” parlamentare, poiché impedirebbe i cosiddetti “cambi di casacca”, cioè il passaggio di un parlamentare dal gruppo con cui è stato eletto a un altro gruppo. Si è anche affermato, in qualche caso, che essa costituirebbe una costituzionalizzazione del “mandato imperativo”, un’eccezione nel quadro del costituzionalismo liberaldemocratico, che sancisce invece il divieto del vincolo di mandato per i parlamentari 2 . Meno si è parlato, invece, dell’effettivo funzionamento di tale articolo e sulle caratteristiche del sistema parlamentare portoghese. E ciò, nonostante sia disponibile – in italiano – una, ancorché non ricca, bibliografia in merito 3 . Solo a partire da una contestualizzazione storico-giuridica è possibile comprendere i reali meccanismi di funzionamento di tale disposizione: se e in che misura essa abbia contribuito a modellare l’assemblea parlamentare portoghese e, infine, se e in che misura la sua introduzione nella costituzione portoghese sia stata giustificata da precise contingenze storiche. Una tale ricognizione permette, poi, di comprendere come un tale meccanismo si inserisca in un quadro che – al contrario 1 «Per me il vincolo di mandato è inviolabile, è un patto che si fa con gli elettori, chi lo tradisce deve essere punito. In Portogallo se ti fai eleggere con i gialli e poi passi ai verdi torni a casa. È legittimo cambiare idea, ma a quel punto ti rimetti in gioco, ti fai rieleggere». In «Di Maio: i traditori saranno puniti. È giusto per Roma e per il Movimento», intervista di M.R Spadaccino, Corriere della Sera – Roma, 9 febbraio 2016, disponibile sul sito http://roma.corriere.it/ (ultima consultazione, 3/2/2017). Concetto in seguito ribadito in uno status del 31/1/2017 sulla pagina ufficiale di Facebook dell’on. Di Maio: «Per il MoVimento 5 Stelle, se uno vuole andare in un partito diverso da quello votato dai suoi elettori, si dimette e lascia il posto a un altro, come accade ad esempio in Portogallo. [...] Chiamatelo come volete: vincolo di mandato, serietà istituzionale, rispetto della volontà popolare». (https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/ , ultima consultazione: 3/2/2017) 2 Si veda a titolo d’esempio, limitandoci per il momento agli interventi sulla stampa, «I costituzionalisti: “Il problema è politico, il vincolo di mandato c'è solo in Portogallo, Bangladesh e India”», intervista di Emilia Patta a Francesco Clementi, Il Sole 24 Ore, 4 marzo 2013: «in quali Paesi è previsto il vincolo di mandato? [...] la risposta è: il vincolo di mandato è previsto solo in Portogallo, a Panama, in Bangladesh e in India. La prima fattispecie è quella prevista dalla Costituzione portoghese del '76: il parlamentare decade dal mandato semplicemente se si dimette dal gruppo parlamentare del suo partito e contemporaneamente si iscrive al gruppo parlamentare di un altro partito» (disponibile su http://www.ilsole24ore.com/ , ultima consultazione, 3/2/2017); e Francesco Marinelli, «E cos’è il vincolo di mandato?», Il Post, 17/3/2013, «Il mandato imperativo c’è soltanto in quattro paesi: Portogallo, Bangladesh, India e Panama. [...] in Portogallo, ad esempio, chi lascia il suo gruppo in Parlamento cessa di essere parlamentare». (consultabile su http://www.ilpost.it/ , ultima consultazione, 3/2/2017) 3 Su tutti, si veda Romano Orrù, Divieto di mandato imperativo e anti-defection laws: spunti di diritto comparato, in Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, 4/2015, 1097-1116. Articolo che costituisce un essenziale punto di riferimento anche per questo testo.