http://www.aicanet.it/documents/10776/1476921/Didamatica17_pa- per_21.pdf/d1ecfd79-8814-48e4-ba59-1ba4a4fa22e2 Playful Learning nell’apprendimento informale: il possibile ruolo delle Tecnologie Didattiche Ferlino L., Ravicchio F. e Trentin G. (2017). Playful learning nell’apprendi- mento informale: il possibile ruolo delle Tecnologie Didattiche, Atti del Conve- gno DIDAMATICA 2017: le tecnologie al centro dell’alternanza scuola-lavoro, CNR, Roma, 15-16 maggio 2017, ISBN: 9788898091461. Abstract. Nel contributo si illustrerà uno studio esplorativo dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR di Genova (ITD-CNR) 1 volto a indagare l’impatto educativo del playful lear- ning centrato sull’uso di alcune tecnologie didattiche (Beebot, Probot, Tablet e LIM), in un contesto informale, caratterizzato da imprevedibilità e flessibilità, come quello delle case di Peter Pan 2 , una struttura per la domiciliazione temporanea dei giovani in cura per malattie oncoematologiche presso il Bambin Gesù di Roma e dei rispettivi familiari. Si illustreranno metodi e strumenti utilizzati per il monitorag- gio delle attività e verranno presentate le prime evidenze su come siano stati raggiunti in modo giocoso mete e obiettivi, anche at- traverso la collaborazione e la condivisione tra pari. L’originalità dell’esperienza, quindi, oltre all’uso di tecnologie in attività di playful learning, ha riguardato soprattutto il partico- lare contesto in cui si è sviluppata la sperimentazione. Parole chiave: playful learning, apprendimento informale, problem solving, tutoring, peer-to-peer, tecnologie didattiche, bambini, malattie oncoematologiche, 1 Introduzione In Italia, il massiccio fenomeno della ‘migrazione sanitaria’ pediatrica in ambito on- cologico costringe ogni anno centinaia di migliaia di bambini, ragazzi e rispettivi geni- tori, a lunghi periodi di lontananza dalla loro casa, al fine di avere accesso a terapie d’eccellenza presso centri di cura altamente specializzati che possano offrire speranza di guarigione. Sono situazioni in cui al dramma della malattia, si sommano quindi nuove difficoltà che i giovani in cura e le loro famiglie si trovano a fronteggiare una volta trasferiti nelle vicinanze degli ospedali, prima fra tutte la necessità di trovare un’abitazione tempora- nea per il periodo delle cure. 1 http://www.itd.cnr.it/ 2 http://www.peterpanonlus.it