593 il Mulino 4/2016 Mentre l’attenzione politica e me- diatica si focalizza comprensibil- mente sulla gestione della crisi dei rifugiati, si osserva una mancanza di attenzione sempre più preoc- cupante verso l’ordinaria ammi- nistrazione. La gestione dell’im- migrazione «normale», messa in secondo piano anche dall’inerzia timorosa della politica, resta affi- data a un sistema di norme ormai obsoleto e sempre meno effetti- vo. Tanto da assomigliare sempre di più a una di quelle zombie po- licy che, nelle parole del Nobel 2008 per l’economia Paul Krug- man, «avrebbe[ro] dovuto morire da tempo di fronte all’evidenza di fatti che ne minano le premesse fondamentali, ma che in qualche modo continua[no] a trascinar- si in giro» (P. Krugman, Zombies of 2016, «The New York Times», 24.4.2015). Gli strumenti fondamentali per la gestione dell’immigrazione rego- lare in Italia sono infatti ancora quelli concepiti alla fine degli anni Novanta. Si tratta di mec- canismi regolativi messi a punto in un periodo di forte espansio- ne del fenomeno, spinta da una Ferruccio Pastore Zombie policy politiche migratorie inefficienti tra inerzia politica e illegalità domanda crescente di lavoro flessibile e poco qualificato, sor- retta dal favore pragmatico del centrosinistra allora al governo (rimane utile la puntuale ricostru- zione fornita in L. Einaudi, Le po- litiche dell’immigrazione in Italia dall’Unità a oggi, Laterza, 2007). Quel modello si fondava su un sistema di programmazione an- nuale degli ingressi per motivi di lavoro mediante appositi decreti governativi (era previsto anche un documento triennale di pro- grammazione strategica, già ca- duto in desuetudine da anni). La determinazione dei livelli massi- mi, sebbene preceduta da consul- tazioni tecniche, era frutto di una decisione essenzialmente politi- ca. Come è noto, però, il sistema dei decreti-flussi non fu mai dav- vero in grado di incanalare effi- cacemente le spinte del mercato, trasformandosi ben presto in un dispositivo per ratificare a poste- riori processi sociali ed economi- ci largamente spontanei. La praticabilità di questa tecnica di governo ex post – che si mani- festava anche in periodiche rego- larizzazioni di massa (su cui A.