Coda della cometa Abruzzo, Val Pescara Bacino estrattivo di Apricena Bacino estrattivo di Cutrofiano Litorale Domitio-Flegreo Napoli Est Piana del fiume Sarno 06> 07> 10> 07> La necessità e l’urgenza di costruire e sistematizzare un quadro conoscitivo adeguato a raccontare la complessità, la frammistione e l’estensione del grado di compromissione che investe le aree urbane e periurbane dei territori contemporanei, non è mai stata oggetto dell’attenzione delle politiche pubbliche aldilà di azioni settoriali di messa in sicurezza e bonifica puntuale di acque e suoli e di inefficaci tentativi di razionalizzazione del ciclo dei rifiuti. Il danno ambientale prodotto da alcune attività industriali, commerciali ed estrattive, si intreccia con quello prodotto all’interno degli spazi interstiziali della rete infrastrutturale e del suo indotto – dalla logistica precaria alla rottamazione dei veicoli usati – e le smagliature del ciclo dei rifiuti urbani e industriali, in cui il segmento di quelli tossici ha assunto nel tempo una rilevanza enorme. Il tentativo è allora quello di ricostruire una “geografia del drosscape” capace di far emergere, alla scala nazionale ma soprattutto attraverso il salto di scala nelle aree geografiche di ricerca oggetto di questo capitolo, quell’arcipelago di spazi aperti contaminati dalle scorie del metabolismo urbano e industriale, inquinati e degradati da processi intensivi di modificazione ambientale, incuneati nei tessuti della città consolidata e della dispersione urbana, le cui ricadute si estendono bel oltre i siti compromessi e tuttavia potenzialmente disponibili al riciclo dentro una dimensione urbana e paesaggistica delle azioni trasformative.