Isabella Pezzini* La dimensione semiotica del discorso politico 1. L’efficacia del discorso: neoretorica e passioni Molti studi di ambito linguistico sul discorso politico sono oggi caratterizzati dalla riscoperta della retorica, per la precisione della neoretorica, come teoria dell’argomentazione focalizzata meno sulle questioni della logica e del dire vero del discorso, quanto sulla sua dimensione strategica, sulla sua capacità di costruire universi di credenze, sulla logica del verosimile 1 . Argomentazione, narrazione e questioni di enunciazione sono dunque en- trate nell’analisi, oltre lo studio dei lessici e dell’uso delle igure retoriche. È an- che generalmente riconosciuto che oggi il discorso politico si colloca soprattutto nel contesto mediale e spettacolare, e che uno dei suoi scopi evidenti è quello di agire sul proprio uditorio, coinvolgendolo e trasformandolo, costruendolo come un “noi”, un soggetto collettivo disposto all’azione. Eppure, l’analisi in genere si arresta sulla soglia del riconoscimento della piena dimensione semiotica e sincretica del discorso politico, limitandosi a quella del discorso verbale. Due dimensioni che risultano fondamentali nella considerazione del di- scorso politico come “evento sociale” e non come astrazione linguistica, sulle quali intendo qui sofermarmi, le metteva già in evidenza Cicerone nel suo libro sull’Oratore: sono quella dell’immagine – che viene di solito espunta: i politici di cui si analizzano i discorsi sono soggetti disincarnati – e quella della passionalità, *. Ho insegnato Aspetti visuali della comunicazione alla Luiss dal 2004 al 2006, su invito di Mas- simo Baldini, allora impegnato a organizzare con passione i nuovi corsi di comunicazione: sono lieta di poterlo ricordare in quest’occasione con tutta la stima e l’amicizia di allora. Il testo che gli dedico riprende i temi di un intervento tenuto alla Luiss il 27 aprile 2011, nell’ambito del seminario I segni della politica organizzato da Paolo Fabbri, Paolo Peverini e Michele Sorice, i cui riferimenti princi- pali sono in I. Pezzini, Le passioni del lettore, Bompiani, Milano 1998 per la parte sulla dimensione passionale, e in I. Pezzini, Immagini quotidiane. Sociosemiotica visuale, Laterza, Roma-Bari 2008 per la parte sull’immagine nella discorsività politica. 1. Cfr. per esempio F. Santulli, Le parole del potere, il potere delle parole. Retorica e discorso politico, FrancoAngeli, Milano 2005. sarebbe meglio uniformare come gli altri