49 giornale di storia costituzionale / journal of constitutional history 33 / I 2017 Teorie e prassi delle costituzioni sovietiche e della costituzione post-sovietica del 1993: dall’URSS alla Federazione Russa renata gravina 1. Le peculiarità del pensiero filosofico russo in relazione alla giurisprudenza sovietica Il pensiero giuridico sovietico 1 ha forgiato dei postulati fondamentali che sono sta- ti formulati a partire dall’ottobre del 1917 quando è sorta una nuova realtà istituzio- nale, prima ipostasi della futura società so- vietica 2 . La cultura russa si è caratterizzata per una tardiva sistematizzazione dal punto di vista costituzionale, in particolare se para- gonata agli orientamenti del costituzionali- smo dell’Europa occidentale 3 . Nell’impero russo la questione teoretica e gnoseologica dello Stato di diritto è stata pressoché igno- rata fino alla metà del XIX secolo, quando in Russia è stato forgiato un peculiare concet- to di Staastsrecht. Nell’ambito delle correnti culturali le- gate allo slavofilismo e all’occidentalismo, il pensiero russo ha avuto forma particolar- mente vitale nell’ambito della filosofia mo- rale e della filosofia politico-sociale 4 . Secondo Umberto Cerroni 5 nell’impe- ro russo l’orientamento positivista è stato caratterizzato dall’influsso del pensiero di Hegel e Schelling. In particolare, dall’i- dealismo tedesco è stato tratto il concetto di realtà razionale, definito da Hegel 6 nel prologo ai Lineamenti di filosofia del diritto, «tutto ciò che è razionale è reale, e tutto ciò che è reale è razionale» 7 . D’altro can- to, il peculiare idealismo russo di Vladimir Solov’ëv ha avuto un orientamento perso- nalista e spiritualista 8 . Rilevando la crisi della filosofia del diritto europea, Solov’ëv si contrapponeva al razionalismo e all’em- pirismo attraverso l’idea di unitotalità, quale superamento dello sdoppiamento tra la persona e la fede collettiva del po- polo e quale sintesi tra il singolare e l’uni- versale. Sia per Helmut Dahm sia per Asen Ignatov 9 , l’idealismo personalista e spiri- tualista è stato il tratto più rilevante della tradizione filosofica russa: una filosofia del Dio vivente e degli uomini concreti che ri- fugge ogni riduzionismo e che non coincide neppure con la metafisica occidentale, con