Giulia Scuro Università degli Studi di Napoli “Federico II” I silenzi di Bel-Ami: impliciti effetti di realtà Abstract This paper aims to consider the role of silence in Bel-Ami as a specific feature of the main character Georges Duroy. Both psychologists and linguists recognize the function of si- lence in the field of communication; I have considered this kind of perspective to describe the effet de réel in the representation of dialogues in Guy de Maupassant‟s novel. My analyses wants to demonstrate, through some examples in which Bel-Ami does not speak or does not answer to a question, how a parvenu can obtain big results just in understanding how to emulate who is above him. The silence underlines, in this way, the talent of Duroy on climbing the social ladder as well as his capability to seduce women. Nell‟ambito del lavoro seminariale condotto dall‟Opificio di Letteratura Reale, il gruppo Soggetti si è occupato della rappresentazione della soggettività del personaggio, in relazione alla sua estrazione sociale, nel romanzo francese e italiano del secondo Ottocento. In questa linea di ricerca la mia analisi si è concentrata sul romanzo di Guy de Maupassant Bel-Ami (1885), e su una cir- costanza ricorrente che si verifica nel corso della rapida ascesa sociale del pro- tagonista; si vorrà dimostrare che la particolare abilità di Georges Duroy nel cogliere le occasioni è coadiuvata, in alcuni episodi che saranno analizzati, dal- la sua propensione al tacere. A partire da una preliminare riflessione sulla fun- zione del silenzio nella comunicazione, e sul significato che può esservi sotte- so, si tenterà un approccio sulla base della linguistica pragmatica alla rappre- sentazione letteraria dei dialoghi nel romanzo del secondo Ottocento, analiz- zando alcuni luoghi in cui si riscontra il silenzio all‟interno dell‟opera di Ma u- passant e il significato attribuito ai silenzi in Bel-Ami 1 . 1 L‟edizione citata nell‟articolo è: Guy de Maupassant, Bel-Ami, in Romans, éd. Louis Fore- stier, Paris, Gallimard, coll. Pléiade, 1987.