8 I nuovi dati emersi dalle ricerche che l’Università di Roma “La Sapienza” e la Soprintendenza ai Beni Archeologici del Lazio stanno conducendo in un’area della villa denominata ex camping (tra la valle del Canopo, la Piazza D’Oro, il Grande Trapezio e la direttrice dell’Accademia: fig. 1a-b ) consentono finalmente una disamina più articolata dell’architettura dorica a Villa Adriana. Le interpretazioni e ricostruzioni susseguitesi durante gli anni presentavano quest’area della vil- la, molto alta di quota, come destinata a giardino, salvo per la presenza di un monumento (fig. 1c- d ), per la sua forma tradizionalmente chiamato Mausoleo; ma l’interpretazione come tomba, già negata dal Raeder, che vi ipotizzava un monumento in ricordo di Antinoo, è ora definitivamente superata dalla nostra indagine: inoltre, dai nostri scavi è risultato chiaro come il cosiddetto Mau- soleo non sia l’unico monumento ad occupare l’area, in quanto inserito in una pianificazione edilizia più ampia e articolata (fig. 1b ). Siamo in presenza, dunque, di un padiglione circolare caratterizzato da una peristasi di colonne doriche con trabeazione mista dorico-ionica, innalzata su un podio sempre circolare articolato internamente con un vano circondato da un corridoio anulare con la funzione di sostenere le strutture superiori (fig. 2 ). La datazione al periodo adrianeo, già ipotizzabile dall’opera muraria confrontabile con altre in villa (sostruzioni), è confermata dal rinvenimento in opera di laterizi bollati con la diffusa data consolare del 123 (Paetino et Aproniano). L’edificio si compone di due piani: il tamburo di base in funzione di podio misurante m 11 di dia- metro, e, al di sopra, una cella circolare con peristasi interna di colonne doriche. Alla cella si accede attraverso una breve scalinata d’accesso sul lato nord-ovest (fig. 6b ), con le sponde in ori- gine foderate con lastre di marmo: essa sostituì una precedente scalinata (fig. 6a ) che era collo- cata sul lato nord-est, soppressa già in fase di cantiere. All’interno del podio si penetra invece da un ingresso verso sud-est che introduce in uno stretto vestibolo, che subito sbocca in un corri- doio anulare con volta a botte, il quale circonda un vano centrale coperto a cupola. Si rileva che la copertura del corridoio insiste su una muratura in opera di blocchetti irregolari di tufo rinforza- ta da un muro spesso il doppio. Esternamente si aprono sei finestre a bocca di lupo che illumina- no il corridoio anulare e coinvolgono entrambe le murature del tamburo esterno (fig. 2 ). Sul piano superiore si ripete la stessa articolazione presente nel podio con un vano interno ed un Il cosiddetto Mausoleo e l’ordine dorico a Villa Adriana Patrizio Pensabene, Adalberto Ottati 17 saggio redazionato