NDPress Economic History Frameworks Collana diretta da Roberto Rossi, Gaetano Sabatini Comitato scientifico: Lili-Annè Aldman, Francesco Dandolo, Giuseppe De Luca, Massimo Fornasa- ri, Luca Mocarelli, Jean-Philippe Priotti, Alex Sánchez Suárez Economic History Frameworks si propone di accogliere contributi scientifici attinenti a tutti i campi della Storia Economica, senza alcuna limitazione di ambito geografico o temporale. La collana intende essere un forum privilegiato per la discussione di idee da parte di studiosi prove- nienti da tutto il mondo, incoraggiando temi di ricerca innovativi, diffondendo la conoscenza di storiografie meno note che non hanno avuto il sostegno e la diffusione di studi consolidati e promuovendo ulteriori interrelazioni tra le nuove generazioni di storici. La Collana non privilegia particolari campi di studio, metodologie o approcci, proponendosi, piuttosto, come un punto d'incontro tra esperienze differenti. Volumi pubblicati: 1. Informal credit in the Mediterranean Area (XVI-XIX Centuries), edited by Antonino Giuffrida, Roberto Rossi, Gaetano Sabatini, 2016 2. Mediterranean doubts: Trading Companies, Conflicts and Strategies in the Global Spaces (XV- XIX Centuries), edited by Daniele Andreozzi, 2016 3. Quantità/qualità: La storia tra sguardi micro e generalizzazioniand Strategies in the Global Spaces (XV- XIX Centuries), a cura di Daniele Andreozzi, 2017 € 20,00 9 788899 487713 A cura di Daniele Andreozzi Quantità/qualità: La storia tra sguardi micro e generalizzazioni A cura di Daniele Andreozzi Quantità/qualità Il processo di marginalizzazione della storia è stato avvertito in Italia in seguito alle dinamiche che negli ultimi anni hanno interessato il mondo accademico e le univer- sità, dinamiche che rischiano addirittura di mettere in forse la riproduzione di nuove generazioni di storici e con esse la trasmissione di tale sapere. Tuttavia questo processo è iniziato molto tempo fa nel quadro della generale crisi dei saperi umani- stici e il contesto in cui si concretizza è velocemente mutato con la rilevanza assunta dai processi di globalizzazione e il deflagrare della crisi sistemica che ha colpito il mondo dal 2008. Per affrontare le criticità di oggi, non sono sufficienti soluzioni formali che rendano la storia solamente più ‘gradevole’ e alla moda. Dobbiamo comprendere i perché e i modi di tale crisi e marginalizzazione, riflettendo sulla relazione tra qualitativo e quantitativo e tra micro e macro, sulla capacità di fare generalizzazioni, sui problemi spaziali e sui rapporti tra economia, come disciplina, e storia economica. Tuttavia, dato che tali problematiche non possono essere risolte solo sul piano tecnico e sono centrali per immaginare l’utilità sociale del nostro ‘mestiere di storico’, sempre sullo sfondo rimane la questione del senso di fare storia e, più in generale, della produzione di senso che riparta dalla centralità degli esseri umani. Per questo, intervenendo nel dibattito in corso, abbiamo pensato che la via giusta da percorrere non fosse quella di cercare di individuare una strategia, una soluzione o un modo di fare storia, e storia economica, unici, né di creare una gerarchia di rilevanze. La consapevolezza di fondo è che per affrontare lo studio di società complesse e rispondere a domande complesse, siano utili e necessari punti di vista e risposte plurali e dialoganti. 3 Daniele Andreozzi (PhD in Storia sociale Europea) insegna Storia economica presso l'Università di Trieste. Tra i suoi interessi di ricerca: crescita e crisi nei sistemi economici; le relazioni tra le dinamiche economiche e quelle istituzionali e sociali; i flussi di merci e uomini nel Mediterraneo. Recentemente ha pubblicato: I cavalieri dell'Apocalisse e le scarsità relative. Penurie, risorse, crisi e crescita nelle economie a energia limitata: il caso di Cremona (XVII secolo), in M. L. Ferrari, M. Vaquero Piñero (a cura di), «Moia la carestia», La scarsità alimentare in età moderna, Il Mulino, Bologna, 2015, pp. 175 - 192; Senza rete. Crisi sistemica globale, lavoro e potere nel XXI secolo, in L. Salmieri, A Verrocchio (a cura di), Di condizione precaria. Sguardi trasversali tra genere, lavoro e non lavoro, Trieste, EUT, 2015, pp. 81- 103. Inoltre ha curato Mediterranean Dubts. Trading Companies, Conflicts and Strategies in the Global Spaces (XV-XIX Centuries), New Digital Frontiers, Palermo 2017.