RIASSUNTO - Tra il 1814 e il 1815, dopo la liberazione di Pio VII e durante il Con- gresso di Vienna, la Santa Sede fu chiamata a mantenere un difficile equilibrio nei con- fronti di Gioacchino Murat e di Ferdinando IV di Borbone e soprattutto a resistere alle pressioni dei loro rappresentanti diplomatici allora residenti in Roma. Il presente stu- dio esamina, dunque, le accese dispute e le segrete manovre messe in atto dai conten- denti per corroborare, cercando di ottenere l’appoggio del pontefice e dei più autore- voli membri della Curia Romana, le pretese sul trono di Napoli da parte dei rispettivi sovrani. PAROLE CHIAVE - Santa Sede, Gioacchino Murat, Ferdinando IV di Borbone, Pio VII, Congresso di Vienna. ABSTRACT - The return of the diplomatic representatives of Ferdinand IV of Bour- bon in Rome in the Napoleonic era sunset. Between 1814 and 1815, after the libera- tion of Pius VII and during the Congress of Vienna, the Holy See was forced to maintain a difficult equidistance between Joachim Murat and Ferdinand IV of Bourbon and espe- cially to withstand the pressures of their diplomatic representatives then residing in Rome. This research examines, therefore, the heated disputes and secret maneuvers used by the contenders to corroborate, trying to get the support of the Pope and of the leading members of the Roman Curia, the claims on the throne of Naples by their re- spective sovereigns. KEYWORDS - Holy See, Joachim Murat, Ferdinand IV of Bourbon, Pius VII, Congress of Vienna. L’inattesa liberazione di Pio VII da parte di Napoleone e il permesso accor- datogli di trasferirsi da Fontainebleau a Savona il 23 gennaio 1814 provocaro- no gli effetti sperati dal sempre più vacillante imperatore dei francesi: spari- gliare le carte nella già turbolenta penisola italiana e creare ulteriori difficoltà IL RITORNO DEI RAPPRESENTANTI DIPLOMATICI DI FERDINANDO IV DI BORBONE A ROMA NEL TRAMONTO DELL’ETÀ NAPOLEONICA ANTONIO SALVATORE ROMANO tudi Campania Sacra 48 (2017) 77-151 S