L’autorità di Apelle Nelle dispute accademiche del Cinquecento sulla superiorità delle arti, la de- finizione albertiana della pittura come «intersegazione della pirramide visiva, si- condo data distanza, posto il centro e constituiti i lumi […]» (De pictura, I, 12) 1 , sembra aver gradualmente lasciato il posto a un’interpretazione prevalentemen- te sciografia dell’antica arte di Apelle. In un diffuso trattato di prospettiva del primo Seicento, ad esempio, Lo inganno de gl’occhi di Pietro Accolti, leggiamo «che non sono mancati chi molto avvedutamente habbia stimato non essere al- tro la Pittura, che una varia rappresentazione d’ombre, e di lumi» 2 . L’impor- tanza del chiaroscuro nel confronto con la scultura era decisiva. L’imitazione del- la natura si attuava attraverso la corporeità delle cose, e benché la prospettiva li- neare fornisse i fondamenti geometrici per la conquista della terza dimensione, nessun oggetto dipinto sarebbe mai apparso diverso da quello che era, ossia una superficie piana, senza un adeguato controllo delle luci e delle ombre. Per con- ferire autorevolezza all’opinione citata, Accolti riporta un aneddoto che fa risa- lire il paragone delle arti all’antichità greca, facendo leva proprio sulla forza del chiaroscuro: «Nobilissimo testimonio ce ne lasciò la disputa, et gareggio di Apelle (co- me vogliono alcuni) con Praxitele scultore celeberrimo de gl’antichi seco- li, à chi volendo far apparire non meno l’eminenza della Pittura, che l’ec- cellenza della sua Arte, ad una delle statue di Praxitele si accostò, e di quel- la tutti i lumi ombreggiando, e tutte l’ombre proporzionatamente lumeg- giando, fece in guisa, che quello, che era di rilievo, non più tale à riguar- danti appariva, ma una pura semplice piana superficie» 3 . Questo aneddoto di sapore pliniano, in verità, non si riscontra in nessuna fon- te antica. La precisazione di Accolti, «come vogliono alcuni», lascia pensare piut- tosto a una tradizione orale diffusa nell’ambiente accademico fiorentino. Si trat- terebbe però di una tradizione recente: un’invenzione moderna confezionata ad arte, si direbbe, per vestire all’antica un’autorevole opinione sulla superiorità del- la pittura che sembra potersi riconoscere in quella espressa da Galileo in una fa- FILIPPO CAMEROTA Gli «sbattimenti del Sole». Tendenze pittoriche e conquiste scientifiche nel primo Seicento