IL TRIREGNO, LE INSEGNE E GLI ORNAMENTI PONTIFICI Le complesse ritualità che circondavano e ancora in parte caratterizzano la figura del Pontefice, le tradizioni e gli usi accumulati e evoluti nei secoli, rendono il seguito culturale e storico del Vicario di Cristo una delle manifestazioni più elevate della cultura d’Occidente. La Messa Papale era senza dubbio l’espressione più alta e compiuta del papato, con il convergere di pratiche allegoriche e tradizioni simboliche che la corte del Pontefice dispiegava in processione, occasione per esteriorizzare nella maniera più consona quelle regalia millenarie ascese tradizionalmente con il Successore di Pietro. L’avanzare imponente della gestatoria, i sediari, i prelati, i gendarmi, la guardia nobile e tutti i ruoli della Corte e della Curia attorniavano solennemente un Papa parato con i sedici paramenti che egli vestiva nelle Liturgie più solenni (13 contemporaneamente durante la Liturgia Eucaristica) con insegne caratterizzanti, come il triregno, il manto e la falda, il fanone e il succintorio, paramenti e ornamenti propri del successore di Pietro, ed entrati nella tradizione iconografica dei papi e rimasti in uso fino alla riforma del Rito, nel 1965. I colori: l’imitatio imperi e le vesti Il fondamentale uso dei colori che ancora oggi, in parte caratterizzano la figura del Papa – dai riti del conclave a quelli funebri, ma anche in occasioni alturgiche – trae origine dai colori dell’Imperatore romano, il bianco ed il rosso, che furono recuperati dai Pontefici in una sorta di imitatio imperi sull’onda delle concessioni imperiali della chiesa costantiniana; ma fu in età longobarda e carolingia che il Papa adottò definitivamente la clamis porpurea e la veste bianca, le maestose vesti che l’Imperatore indossava nelle cerimonie e nelle uscite pubbliche. Come ricorda il Durando (Rationale divinorum officiorum, 1286 ca): «su concessione dell'imperatore Costantino, il