Lo storico Xenagoras: una ricostruzione frammentaria Carmela Cioi 1. Notizie biograiche Xenagoras 1 costituisce una delle fonti più citate nella Cronaca di Lindo: in tutto si annoverano 19 menzioni. Dubbia è la sua collocazione temporale, che oscilla fra il IV e il III secolo: Jacoby sembrerebbe propendere piuttosto per il III 2 , mentre Blinkenberg risulta ambiguo, infatti, pur sembrando propendere per il IV, lo colloca nel gruppo delle fonti recenziori (III sec.) 3 . Ci sono vari indizi che convergono su questa datazione, alcuni dei quali possono fungere da sicuro termine post quem: nel libro 7, 208 della Naturalis Historia (= FGrHist 240 F30), Plinio cita Xenagoras per dire che le navi di sei ordini furono un’invenzione siracusana. Da altre fonti (Ael. VH, 6, 12) sappiamo che questa tipologia di navi risale a Dionisio II, il cui regno si colloca fra 347 e il 344. Di un qualche interesse ai ini dell’indagine cronologica è anche l’esame dell’ordine di citazione in cui lo storico igura nelle fonti: nella Cronaca, infatti, Xenagoras è sempre citato per primo, segue di solito Gorgon (da ricondurre all’epoca di Tolemeo I) e, in un caso, Hegesias (storico della ine del II sec.). Nella restante tradizione indiretta non ci sono dati che non si armonizzino con la datazione che si è proposta: in particolare è interessante che in due fonti indipendenti, 1 Gisinger 1967 e Wickert 1967. Non si tende più a identiicarlo con il geometra omonimo che compare nell’iscrizione del tempio di Zeus Olimpio (cfr. Plut. Aem., 15): a questo proposito si veda soprattutto Wilamowitz 1930, pp. 70-4; Wickert 1967; Ziegler 1967, pp. 57-64. 2 «Kallimacheische Zeit» scrive, ma non senza dubbi. Per la questione cronologica, si veda anche Capelle 1916, p. 21. 3 Cfr. Blinkenberg in Lindos I, coll. 190-1.