45 La coercizione funziona? Il ruolo crescente dei poteri limitativi della libertà personale nelle politiche migratorie europee GIUSEPPE CAMPESI 1 Introduzione A partire dalla cosiddetta ‘crisi dei rifugiati’ la Commissione europea ha complessivamente ridisegnato le linee strategiche in materia di politiche migratorie e d’asilo. Al centro della rinnovata strategia per un più efficace governo delle migrazioni sono stati posti, tra gli altri, due obiettivi: a) prevenire/scoraggiare gli ‘abusi’ del sistema comune d’asilo e i cosiddetti ‘movimenti secondari’ dei richiedenti asilo all’interno dello spazio di libera circolazione; b) aumentare l’effettività delle politiche in materia di rimpatrio degli stranieri non autorizzati a permanere sul territorio europeo. Obiettivi che, a giudizio della Commissione, devono essere visti come complementari. Una efficace politica di rimpatrio oltre a consentire l’allontanamento dei richiedenti la cui richiesta di protezione è stata rigettata, dovrebbe anche scoraggiare potenziali nuovi ‘falsi’ rifugiati. Viceversa, un efficace sistema d’asilo deve puntare a mantenere i richiedenti a disposizione dell’autorità per tutta la durata della procedura, fino a quando il loro titolo di soggiorno non sia stato definito, agevolando così il loro eventuale allontanamento 41 . Al fine di perseguire tali obiettivi, la Commissione sembra aver sposato una strategia che invita sempre più insistentemente i paesi membri a fare leva su misure coercitive che implicano una limitazione della libertà personale degli stranieri. Una strategia che emerge chiaramente dalla lettura dei principali documenti di indirizzo politico adottati in materia di politiche di accoglienza e di rimpatrio a cavallo della cosiddetta ‘crisi dei rifugiati’, che se messi a confronto con i documenti adottati nel periodo immediatamente precedente evidenziano un chiaro salto di paradigma nell’approccio della Commissione. Nelle pagine che seguono analizzerò due gruppi di documenti. In primo luogo, le principali proposte di riforma del sistema di accoglienza per richiedenti asilo avanzate dalla Commissione dapprima con l’implementazione del cosiddetto ‘hotspot 41 European Commission. 2017. "Communication from the Commission to the European Parliament and the Council on a more effective return policy in the European Union. A renewed action Plan. COM(2017) 200 final." Brussels, pp. 4-5.