45 La tutela dei diritti delle vittime di tratta degli esseri umani ed il sistema premiale previsto dalla direttiva comunitaria 2004/81/CE di Silvia Scarpa ∗ 1. Introduzione. A due anni dalla presentazione dell’iniziale proposta da parte della Com- missione europea 1 , la direttiva del Consiglio dell’Unione europea (EU) 2004/81/CE, riguardante il titolo di soggiorno da rilasciare ai cittadini di Paesi terzi, vittime della tratta di esseri umani, o coinvolti in un’azione di favoreg- giamento dell’immigrazione illegale che cooperino con le autorità competenti, ha completato l’iter legislativo ed é stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 6 agosto 2004 2 . La direttiva 2004/81/CE si rivolge, innanzi tutto, alle vittime di tratta di es- seri umani; tuttavia, gli Stati membri possono anche decidere di estendere la protezione da essa prevista a coloro che siano stati oggetto di un’azione volta a facilitare l’immigrazione clandestina ed ai minori. Questo articolo farà, per- ciò, riferimento alla protezione garantita alle vittime di tratta degli esseri u- mani che cooperino con le autorità competenti, prevista dalla direttiva 2004/81/CE, in quanto principali destinatari di tale strumento comunitario. La direttiva 2004/81/CE ha il merito di aver cercato di assimilare i due fe- nomeni della “tratta di persone” e del “favoreggiamento dell’immigrazione illegale” 3 , riconoscendo che, pur trattandosi in teoria di due reati distinti, in pratica, potrebbe accadere che portino allo stesso risultato di sfruttamento e di pericolo per la vita delle vittime. D’altro canto, il punto debole di questo nuo- vo strumento di diritto comunitario é nella logica che ne sta alla base: esso, ∗ Allieva iscritta al terzo anno del Corso di Perfezionamento equiparato a Dottorato di Ricer- ca in Diritti Umani presso la Scuola Superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant’Anna di Pisa. 1. COM/2002/0071 def. - CNS 2002/0043, G.U.C.E. C 126 E del 28.5.2002, p. 393. 2. G.U.C.E. L 261 del 6.8.2004, p. 19. 3. Tale distinzione é stata chiarita dai due Protocolli delle Nazioni Unite annessi alla Con- venzione contro la criminalità transnazionale organizzata e volti a combattere contro la tratta di persone, in particolare donne e bambini e contro il traffico di migranti, via terra, mare e aria, che indicano con la locuzione “trafficking in human beings” la tratta di persone e con “smug- gling in migrants” il traffico di migranti.