Parola, immagine e simbolo nel limite del tempo e dell’eternità Antonino Pileri Bruno «Χριστιανοὶ γὰρ οὔτε γῇ οὔτε φωνῇ οὔτε ἔσθεσι διακεκριμένοι τῶν λοιπῶν εἰσιν ἀνθρώπων. Οὔτε γάρ που πόλεις ἰδὶας κατοικοῦσιν οὔτε διαλέκτῳ τινὶ παρηλαγμένῃ χρῶνται οὔτε βίον παράσημον ἀσκοῦσιν». 1 L’autore anonimo della Lettera a Diogneto con parole incisive quanto semplici declina peculiarità proprie dei cristiani che la storia sembra, al- meno in parte, aver disatteso. A tal proposito prendo in considerazione soltanto il termine “I cristiani non si distinguono […] per lingua”. La storia della Chiesa ha conosciuto attraverso i secoli un affnamento semantico di termini, mi limito solo a ricordare i termini Logos, ousìa, prosopon, che hanno risignifcato la loro portata di senso, tanto che per il teologo occi- dentale è naturale ripetere insieme a Francesco Conigliaro che «I problemi 1 A Diognète, introduction, édition critique, traduction et commentaire de Henri Irénée Marrouin, Paris 1965, 62 (Sources Chrétiennes 33 bis). «I cristiani infatti non si distinguono dagli altri uomini né per patria, né per lingua, né per nazionalità; giacché non vivono in città a sé o usano un linguaggio speciale o conducano un genere particolare di vita». 371-382 Hth XXXV (3/2017) studi Sommario Scopo del presente contributo è rifettere sul trinomio parola, immagine e simbolo notando come i termini di questo rapporto siano capaci di esprimere la con- dizione di liminalità tra esperienza di immanenza e trascendenza dell’uomo. Nella rivelazione la sorgente da cui promana il linguaggio è il mistero stesso di Dio, è questo mistero che apre la nostra mente alla sicurezza che il linguaggio tesse un rapporto genuino e veritiero con l’invalicabile trascendenza di Dio. Nel linguaggio l’uomo dice l’indicibile senza violarne il mistero. Parole chiave: parola, immagine, simbolo, tempo, eter- nità. Summary Te aim of this contribution is to examine the correla- tion among the terms “word”, “image” and “symbol”, noting that this correlation can express the condition of liminality in between the experience of immanency and transcendence in man. In the revelation, the source from which language comes is the mystery of God it- self. Such mystery opens our mind to the sure knowl- edge that language composes a genuine and truthful relationship with the insurmountable transcendence of God. Trough language man says the unsayable with- out violating its mystery. Keywords: word, image, symbol, time, eternity.