La lotta PER la casa 1 Caterina Francesca Di Giovanni Email: teri.digiovanni@gmail.com Abstract Fronteggiare le problematiche sociali e allo stesso tempo mirare al benessere di vita degli abitanti è compito delle politiche pubbliche, tra le cui aree di azione rientra la questione abitativa, tema in costante equilibrio tra conflitto e negoziazione. Esempio ne è il processo di smantellamento dei quartieri di baracche e la costruzione di case popolari, dagli anni ’90 in Portogallo, attraverso il Programa Especial de Realojamento (PER; Programma Speciale di Rialloggiamento). Con la descrizione del quadro storico e sociale del PER e delle varie forme in cui questo è stato implementato in contesti differenti, si vuole riflettere sulle azioni di una politica pensata per essere portata a termine in pochi anni, ma diventata di lungo periodo e non ancora conclusa. Attraverso la raccolta e l’analisi del materiale del collettivo Habita 2 nel campo delle lotte per il diritto all’abitazione, nell’Area Metropolitana di Lisbona, è stato possibile scoprire "l’altra faccia" del PER, ovvero le persone rimaste fuori dal programma e le loro lotte per il diritto alla casa. Parole chiave:social housing, social exclusion/integration, urban policies. 1 | Il diritto all’abitazione in Portogallo Il diritto a un’abitazione adeguata è uno dei diritti umani fondamentali, sancito in numerosi trattati internazionali, tra cui: Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (art.25), Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (art.11), Convenzione Internazionale per l’Eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione Razziale (art.5) e Convenzione Europea dei Diritti Umani (art. 3). Il Portogallo, oltre ad aver ratificato la sua adesione ai suddetti trattati, possiede una particolarità che lo caratterizza da altre nazioni, un articolo della Costituzione interamente dedicato al diritto all’abitazione: ‹‹Tutti hanno diritto, per se stessi e per la propria famiglia, a un’abitazione di dimensione adeguata, in condizione di igiene e di conforto e che preservi l’intimità personale e la privacy familiare›› (art.65). Questa peculiarità non rispecchia però la realtà portoghese, caratterizzata ancora dalla presenza di quartieri di baracche, costruiti e abitati da più di 40 anni, tuttora in condizioni deplorevoli. In questo scenario si basa la ricerca, che tratta della lotta per l’abitazione adeguata, considerandola necessariamente legata al diritto alla città – diritto collettivo prima che individuale (Lefebvre, 1968; Harvey, 2003) – la cui mancanza emerge nel caso di insediamenti abitativi informali in relazione a più vaste questioni legate a immigrazione, povertà ed esclusione sociale. 2 | Bairros de barracas nell’Area Metropolitana di Lisbona La nascita dei bairros de barracas (letteralmente quartieri di baracche) è da inquadrare nel contesto storico dell’epoca, caratterizzato da un periodo di trasformazioni urbane, politiche e sociali. Dagli anni ’50, in Portogallo c’è stato uno spostamento progressivo della popolazionedai campi verso le città per la ricerca del lavoro, provocando una forte richiesta di case e la formazione di costruzioni abusive. Il momento decisivo è datato a seguito delle guerre di indipendenza delle colonie portoghesi (tra il 1973 e il 1975) e alla fine della dittatura con la Rivoluzione dei garofani (25 aprile 1974). A partire da allora, arrivarono in Portogallo immigrati dalle ex-colonie dei Paesi P.A.L.O.P. (PaísesAfricanos de Lingua OficialPortuguesa) e retornados, ovvero portoghesi impegnati nell’apparato amministrativo e militare delle colonie, che ritornarono a causa del processo di decolonizzazione. 1 Il presente articolo è l’esito di una ricerca da me condotta presso l’Instituto de CiênciasSociais da Universidade de Lisboa (ICS/ULisboa) all’interno del progetto exPERts – Makingsense of planning expertise: Housing policy and the role of experts in the ProgramaEspecial de Realojamento (PER) (www.expertsproject.org) (finanziato dalla Fundação para a Ciência e Tecnologia, PTDC/ATP-EUR/4309/2014). 2 L’attività di Habita comincia nel 2005 dentro l’associazione Solidariedade e Imigrante con il gruppo di lavoro Direito à habitação, nel 2012 si costituisce il blog e sito di Habita (www.habita.info) e nel 2014 diventa formalmente il collettivo per il diritto all’abitazione e alla città. Atti della XX Conferenza Nazionale SIU | URBANISTICA E/È AZIONE PUBBLICA. LA RESPONSABILITÀ DELLA PROPOSTA | Planum Publisher | ISBN 9788899237127 362