Sommario: – 1. Premessa. – 2. Le unioni civili fra persone dello stesso sesso: il quadro costituzionale. – 3. La disciplina: profili attinenti all’atto. – 4. Profili atti- nenti al rapporto: i diritti e i doveri degli uniti. – 5. Lo scioglimento dell’unione. – 6. La disciplina della convivenza. – 7. Il contratto di convivenza. – 8. Una ri- flessione di fondo. – 9. Conclusioni. 1. L’11 maggio 2016 la Camera ha definitivamente approvato la legge istitutiva delle unioni civili fra persone dello stesso sesso e sulla disciplina delle convivenze di fatto (l. 20 maggio 2016, n. 76, in G.U., Serie gen., 21 maggio 2016, n. 118). Agli esiti dell’accoglimento del c.d. maxi emendamento, la struttura del d.d.l. Cirinnà 1 ha perso la partizione originaria del testo in un capo I de- dicato alle unioni civili e in un capo II recante la disciplina delle convi- venze di fatto, componendosi la legge approvata di un unico articolo con- tenente 67 commi. In linea di prima analisi, un dato significativo su cui occorre sof- fermarsi, attiene alla volontà legislativa di distinguere tra le unioni ci- vili fra persone dello stesso sesso e i meri conviventi etero od omo- sessuali. La scelta di ripartire le discipline, se per un verso evidenzia in modo chiaro l’intento equipartativo tra le unioni civili fra persone dello stesso sesso e il matrimonio civile 2 , fermi i profili di differenzia- zione formale, per altro verso, realizza quella frammentazione in arci- pelago dell’isola-famiglia 3 , prospettata (ma solamente in astratto sinora 4 ) Saggi 1 Cfr., ex multis, M. Trimarchi, Il disegno di legge sulle unioni civili e sulle convivenze: luci ed ombre, in Jus, 2016, p. 1 ss.; G. Iorio, Il disegno di legge sulle «unioni civili» e sulle «convivenze di fatto»: appunti e proposte sui lavori in corso, in Nuove leggi civ. comm., 2015, p. 1014 ss.; F. Romeo, M.C. Venuti, Relazioni affettive non matrimoniali: riflessioni a margine del d.d.l. in materia di regolamentazione delle unioni civili e disciplina delle convivenze, ivi, 2015, p. 971 ss. 2 M. Trimarchi, Il disegno di legge sulle unioni civili e sulle convivenze, cit., p. 2. 3 Secondo la nota formula descrittiva di A.C. Jemolo, La famiglia e il diritto, in Ann. Sem. giur. Uni. Catania, III (1948-1949), Napoli, 1949, p. 38, e poi in Id., Pagine sparse di diritto e storiografia, Milano, 1957, p. 222. 4 In quanto sino alla entrata in vigore della legge in commento, l’unico modello giuridico è la famiglia legittima. © Edizioni Scientifiche Italiane ISSN 2421-2407 Gianni Ballarani LA LEGGE SULLE UNIONI CIVILI E SULLA DISCIPLINA DELLE CONVIVENZE DI FATTO. UNA PRIMA LETTURA CRITICA