© 2017 Vita e Pensiero / Pubblicazioni dell’Università Cattolica del Sacro Cuore STUDI DI SOCIOLOGIA, 1 (2017), 81-101 MODELLI LOCALI DI WELFARE EDUCATIVO E DISEGUAGLIANZE TRA LE CLASSI SOCIALI NELL’ACCESSO ALL’UNIVERSITÀ I - INTRODUZIONE Con la diffusione del paradigma dell’investimento sociale (Hemerijck 2012; Morel - Palier - Palme 2012) viene attribuita particolare importanza agli interventi educativi, specificatamente a quelli concernenti la prima infanzia: diversi autori (Esping-Andersen 2005; Del Boca - Pasqua 2010) sostengono l’importanza di tali interventi per lo svilup- po delle abilità cognitive dei bambini e il contrasto alle diseguaglianze nelle opportuni- tà scolastiche (Barone 2012). Da questo punto di vista, l’investimento educativo viene considerato soprattutto su sca- la individuale e spesso attribuendo particolare attenzione a una delle componenti inerenti le diseguaglianze scolastiche: l’iniqua distribuzione di abilità e competenze tra gli studenti di diversa estrazione sociale. Tuttavia, in merito a questa dimensione l’esito positivo dell’inve- stimento sociale in educazione potrà essere valutato meglio solo nel medio-lungo periodo. Minore spazio è stato finora dedicato all’analisi delle diseguaglianze di scolarità tra le classi sociali a seconda dei modelli di welfare (Paci 2013). Eppure si tratta di un campo di indagine di grande interesse, se si facessero dialo- gare gli studi sulle politiche sociali con quelli più attinenti alla sociologia dell’istruzione (Pavolini 2013). In merito al caso italiano, gli studi di politiche sociali evidenziano sia l’espansione della presa in carico dei servizi per la prima infanzia, sia i tagli lineari subiti dal sistema scolastico statale negli ultimi 15 anni circa (Ascoli - Pavolini 2012). Sul versante della sociologia dell’istruzione, numerosi studi su scala nazionale (Ballarino - Schadee 2008; Checchi - Redaelli 2010; Marzadro - Schizzerotto 2014) e internazionale (Goldthorpe - Jackson 2008; Bukodi - Goldthorpe 2012) mostrano come la riproduzione delle diseguaglianze di scolarità – almeno quando si analizza la lunghezza delle carriere – dipenda maggiormente dai rapporti di potere politico-economico e cul- turale tra le classi sociali, piuttosto che dall’asimmetrica trasmissione intergenerazionale delle abilità cognitive 1 tra famiglie di diversa estrazione sociale. 1 Più precisamente, si tratta di quelle abilità cognitive apprezzate dalla scuola (vedi per esempio Bernstein 1971, 1975).