Bollettino dell’Opera del Vocabolario Italiano, XXII, 2017, pp. 381-90 Alessandro Parenti Etimologie per il TLIO (I) * 1. afforoso L’aggettivo è attestato una sola volta, al maschile plurale, in uno degli ultimi bra- ni della Cronica d’Anonimo romano, quello che descrive la distruzione del cadavere di Cola di Rienzo presso il campo dell’Austa, cioè davanti al Mausoleo di Augusto, dietro ordine di Giugurta e Sciarretta Colonna (Anonimo romano, Cronica, edizione critica a cura di Giuseppe Porta, Milano, Adelphi, 1979, p. 265): Là fu fatto uno fuoco de cardi secchi. In quello fuoco delli cardi [il corpo di Cola] fu messo. Era grasso. Per la moita grassezza da sé ardeva volentieri. Staievano là li Iudiei forte affaccennati, a f f o r o s i, affociti. Attizzavano li cardi perché ardessi. Così quello cuorpo fu arzo e fu redutto in polve: non ne rimase cica. A lungo l’unica etimologia in campo è stata quella avanzata da Francesco Ugoli- ni nel 1945 (Preliminari al testo critico degli Historiae Romanae fragmenta, «Archi- vio della R. Deputazione romana di storia patria», LXVIII, 1945, pp. 63-74, a p. 72) e poi confermata dallo stesso Ugolini nel 1983 (Intorno a una recente edizione della Cronaca romanesca di Anonimo, «Contributi di dialettologia umbra», II/6, 1983, pp. 57-109, a p. 62), etimologia che vede nell’aggettivo un parallelo del francese af- freux, attestato dal XV secolo, rimandando questo e quello a una base germanica (gotico *aifrs). La parola vorrebbe dunque dire ‘orribili a vedersi’, con un valore che si riconosce in due forme identiche attestate in testi redatti a Genova e conservati in manoscritti databili ai secoli XV e XVI (doi afforosi serpenti, un afforoso limbo; da Ernesto Giacomo Parodi, Studj liguri, «Archivio glottologico italiano», XV, 1901, pp. 1-82, a p. 43). Il significato, però, va certo immaginato come solidale con l’aggettivo preceden- te (‘affaccendati’) e col successivo affociti, che, sulla base di REW 267a affulcīre 2 ‘die Ärmel zurückschlagen’, viene glossato come ‘colle maniche rimboccate’ (alla p. 733 dell’ed. di Porta), ma che andrà inteso con senso ormai spostato verso un qual- cosa come ‘tutti presi, affannati’, al pari del parente toscano affoltarsi appunto ‘af- fannarsi’, attestato due volte nel quattrocentesco Libro de’ ghiribizzi di Giovanni Betti (183, 4 «che nel malfar‹e› sempre ‹più› s’affolta»; 197, 4 «parla e, parlando, nel maldir s’affolta»; da Antonio Lanza, El libro de’ ghiribizzi di Giovanni Betti, «Let- teratura italiana antica», II, 2001, pp. 167-326, alle pp. 167-68 e nel glossario a p. 313). Di fatto Gianfranco Contini (Letteratura italiana delle origini, Firenze, Sanso- * Questo articolo vuole essere il primo di una serie dedicata alla discussione di voci del TLIO prive di etimologia o prive di un’etimologia soddisfacente nei repertori.