Ceković-Rakonjac, N.: Difficoltà di apprendimento dell’italiano L2 da parte dello studente serbo: ... Komunikacija i kultura online, Godina IV, broj 4, 2013. 52 Nevena P. Ceković-Rakonjac Università di Belgrado Facoltà di Filologia Serbia DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO DELL’ITALIANO L2 DA PARTE DELLO STUDENTE SERBO: LIVELLO MORFOSINTATTICO (FORME E USI DI PREPOSIZIONI, AVVERBI, NUMERI, CONGIUNZIONI, PARTICELLE E VERBI) Originalan naučni rad UDC 371.3:811.131.1'243 Con il presente contributo intendiamo illustrare, per mezzo dell’analisi contrastiva e dell’analisi degli errori, le difficoltà dell’apprendente serbofono nell’acquisizione dell’italiano L2. Ci focalizziamo sugli errori più frequenti a livello morfosintattico, riguardanti in particolare le forme e gli usi di preposizioni, avverbi, numeri, congiunzioni, particelle e verbi, cercando di precisare le fasi nello sviluppo dell’interlingua in cui tali errori si manifestano. Discutiamo inoltre le difficoltà dello studente relativamente all’ordine delle parole nella frase. La nostra riflessione sugli errori morfosintattici si presenta potenzialmente utile per i docenti di italiano L2 ai fini di una pianificazione del percorso didattico mirato ai fabbisogni linguistici dell’apprendente serbo. Parole chiave: italiano L2, serbo L1, analisi contrastiva, analisi degli errori, morfosintassi. 1. Introduzione Partendo dai presupposti teorici dell’Analisi contrastiva e dell’Analisi degli errori (Đorđević 2000, Odlin 2003, Gass & Selinker 2008), intendiamo con questo contributo illustrare sinteticamente le maggiori difficoltà degli apprendenti di madre lingua serba (L1) nel processo di acquisizione dell’italiano lingua seconda/straniera (L2). L’accento verrà posto sugli errori commessi dai discenti a livello morfosintattico ed in riferimento alle forme ed agli usi delle seguenti parti del discorso: preposizioni, avverbi, numeri, congiunzioni, particelle e verbi, prestando una particolare attenzione anche alla problematica relativa all’ordine dei costituenti frasali. 1 Dove possibile, cercheremo di stabilire la correlazione tra le difficoltà degli apprendenti e le fasi dell’interlingua in cui esse si manifestano (a seconda del livello basico, intermedio o avanzato di competenza lingustica). Nella parte conclusiva, riassumeremo le maggiori lacune dei serbofoni ed indicheremo le possibili implicazioni glottodidattiche della nostra analisi. 2. Preposizioni Le difficoltà che lo studente di origine serba affronta nel campo delle preposizioni italiane rispecchiano una delle differenze maggiori tra le due lingue e sono quindi quasi sempre, a tutti i livelli di acquisizione, fonte di numerosi errori. Le relazioni tra diversi elementi frasali vengono veicolate in italiano dalle preposizioni, in serbo invece questo ruolo viene svolto dai casi (i quali possono sia avvalersi delle preposizioni che farne a meno, sfruttando l’esistenza della flessione tipica delle lingue slave). Il serbo, infatti, dispone di 7 casi (generalmente come il latino: Univerzitet u Beogradu, Filološki fakultet, Katedra za italijanistiku, Studentski trg 3, 11000 Beograd, Srbija; e-mail: n.cekovic@fil.bg.ac.rs. 1 Per le difficoltà riguardanti le altre parti del discorso v. Ceković-Rakonjac 2012a, e per quelle relative invece ad altri livelli linguistici v. Ceković-Rakonjac 2011a, 2011b, 2012b.