Anno LI Economia & Lavoro I. Saggi, pp. 15-22 INDUSTRIA 4.0: LAVORO E NON LAVORO DI FRONTE ALLA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE di Luisa Corazza La rivoluzione industriale introdotta da Indu- stria 4.0 induce, potenzialmente, cambiamenti ri- levanti sull’organizzazione del lavoro e, di conse- guenza, sulle relazioni di lavoro in essa coinvolte. La spinta verso l’automazione, l’implementa- zione della produzione intelligente e la fusione tra tecnologie fisiche e digitali potrebbero introdurre elementi che richiedono un ripensamento delle regole lavoristiche. L’articolo analizza l’impatto che potrebbe prodursi sul diritto del lavoro a seguito di alcuni cambiamenti connessi alla rivoluzione industriale che prende il nome di “Industria 4.0”. In partico- lare, vengono esaminati i seguenti aspetti: il po- tere direttivo del datore di lavoro; la spinta verso una maggiore valorizzazione della conoscenza nel rapporto di lavoro e l’impatto di Industria 4.0 sul mercato del lavoro, con particolare riferimento alle prospettive della decrescita occupazionale. The industrial revolution introduced by Industry 4.0 could potentially affect work organisation and, consequently, the employment relationships related thereto. The push towards automaton, the implementation of smart production patterns, and the combination of physical and virtual technologies could introduce elements that require rethinking work legislation. This paper is aimed at underlying the impact of Industry 4.0 on the Italian labour law in the aftermath of a number of changes linked to the industrial revolution called ‘Industry 4.0’. More specifically, the following issues are taken into consideration: employers’ power in organising and directing employees, the push towards the valorisation of employee knowledge, and the impact of Industry 4.0 on the labour market, with specific reference to unemployment trends. 1. INTRODUZIONE. LA VIA ITALIANA ALL’INDUSTRIA 4.0 Con il piano Industria 4.0 proposto dal governo italiano gli investimenti pubblici nell’e- conomia reale tornano al centro delle strategie di sviluppo 1 . Va pertanto salutata con favore la rinnovata attenzione delle politiche pubbliche nei confronti di un piano di politica indu- striale che si preannuncia ambizioso 2 e fortemente orientato all’innovazione. Per una volta, la questione del deficit di produttività delle imprese italiane potrà essere affrontata dalla prospettiva, a mio avviso corretta, dell’innovazione, ovvero della necessità di spingere le imprese, e non solo quelle di grandi dimensioni, verso scelte più coraggiose Luisa Corazza, Università del Molise. 1 L’espressione Industrie 4.0 è stata usata per la prima volta alla fiera di Hannover nel 2011, come parte del più ampio High-Tech Strategy 2020 Action Plan. 2 L’impegno pubblico preannunciato è di 13 miliardi di euro.