CARLA PERUGINI Università di Salerno Le fonti iconografiche della editto princeps de La Lozana Andaluza* Con questo lavoro intendo affrontare, credo per la prima volta in maniera sistematica, le fonti iconografiche del Retrato de la Lozana Andaluza, passando in rassegna le xilografie che accompagnano il testo dell'unico esemplare àeWeditio princeps conservato a Vienna, nella Biblioteca Nazionale 1 , la cui data di pubblicazione più attendibile è il 1530 2 . Il Retrato fu pubblicato anonimo, e privo di qualsiasi riferimento editoriale. L'appartenenza tuttavia di Delicado all'ambiente dei correttori e degli stampatori veneziani ci permette un'approssimazione abbastanza accettabile al nome dell'editore. Già Ugolini, notando le strette analogie fra questa e un'altra opera del chierico andaluso, El modo de adoperare el legno de India Occidentale, 3 aveva fatto il nome degli editori dei libri di cavalleria e romanzi sentimentali a cui Delicado prestò le sue cure, almeno fino al 1534, ossia il libraio Giovanni Pederzano e gli stampatori Nicolini de Sabio. Io vorrei insistere, però, su un altro nome (solo accennato dallo studioso), quello di Francesco Marcolini, da Forlì, la cui vicinanza alla Lozana è segnalata sia da scelte editoriali consimili (pubblicò le opere dell'Aretino), sia dal motto che lo contraddistingue: "Veritas odium parit", ricordato anche nel libro spagnolo (Mamotreto XVII) 4 . Ma tracce di numerosi altri stampatori vi si possono rinvenire, visto che, a parte alcune poche xilografie originali, tutte le altre sono materiale * II presente lavoro è uscito, in versione spagnola, col titolo Las fuentes iconográficas de la Editio Princeps de La Lozana Andaluza, in "Salina", 14 (nov. 2000), pp. 65-72. 1 Ósterreichische Nationalbibliothek, Coli. 66.G.30. 2 V. le considerazioni che sulla datazione in stile véneto fa Francesco A. Ugolini in Nuovi dati intorno alla biografia di Francisco Delicado desunti da una sua sconosciuta operetta, "Annali della Facoltà di Lingue", Perugia, 1974-75, p. 458. Oltre all'esemplare recensito da Ugolini [Marciana, Mise.2544 (4)], ne ho potuto consultare un altro alla Fondazione Cini [371IIA 37]. 4 La citazione, che risale ali' Andria di Terenzio (I, 1, 68), si ritrova anche ne La nave dei folli (v. n. 11), p. 5, e nella Comedia Thebaida, sc.IX. r. 4554 dell'edizione di G.D. Trotter e K.Whinnom, London, Tamesis Books, 1968, p. 141. r AISPI. Le fonti iconografiche della «editio princeps» de «La Lozana Andaluza».