Frontiere di comunità - XI Convegno SIPCO - Sessioni tematiche 149 Scatti di comunità: mettere “a fuoco” un quartiere Davide Boniforti*, Marco Rondonotti** *Metodi Srl, **Parrocchia S.Francesco alla Rizzottaglia di Novara * boniforti@retemetodi.it; rondonottim@gmail.com Introduzione | Riscoprire la comunità nel frenetico labirinto del vivere quotidiano rappresenta per molti un’autentica sfida. I ritmi spesso accelerati, i numerosi impegni e l’organizzazione della propria agenda necessitano di riconnettere i frammenti relazionali sparsi tra i diversi contesti incontrati durante l’arco della propria giornata. Nonostante ciò ritroviamo il sapore e il desiderio di coltivare l’appartenenza comunitaria, spesso sepolta nella programmazione affollata, più o meno consapevoli del suo potere nel restituire valore e benessere. Si incontra così il rapporto tra la dimensione personale e il proprio ambiente di vita, riscoprendo il valore e l’importanza dei propri affetti più radicati, ma anche dei legami più deboli. In questo ambito i contesti caratterizzati da una forte identificazione spirituale, come le comunità parrocchiali che in questo contributo esploreremo, rappresentano un luogo interessante di riflessione e apprendimento e un possibile baricentro alla frammentazione quotidiana. L’incontro con ambienti di natura spirituale durante il proprio arco di vita è un fenomeno diffuso nella nostra penisola. In Italia circa il 75% dichiara di aver frequentato contesti religiosi, e circa il 20% ha fatto parte di gruppi di impegno religioso (Garelli, 2011). Per diversi tuttavia non è stato vissuto con particolare coinvolgimento, incontrando come soglia critica il passaggio dall’adolescenza alla giovinezza, età in cui molti lasciano gli ambienti religiosi per esperienze differenti. Anche la riflessione in seno all’ambito ecclesiale e ai suoi documenti si confronta con l’esigenza di promuovere una connessione territoriale. Una nota pastorale della CEI già citava nel 2004: «la parrocchia nasce e si sviluppa in stretto legame con il territorio, come risposta alle esigenze della sua ramificazione. Grazie a tale legame ha potuto mantenere quella vicinanza alla vita quotidiana della gente che la qualifica rispetto ad altre realtà con