Sommario: 1. La sentenza n. 68 del 2012 e l’estensione in via additiva della di- minuente per «lieve entità del fatto» (EX art. 311 c.p.) al sequestro a scopo di estorsione. – 2. Prolegomeni giudiziari: cronaca di una sentenza annunciata. – 3. Il giudizio triadico. Importanza e limiti della comparazione strutturale tra fattispecie. – 4. Il bene giuridico come «punto di vista rilevante» nello scruti- nio di ragionevolezza. – 5. Un problema sullo sfondo: la necessaria coerenza col sindacato sulle «norme penali di favore». – 6. L’impatto sistematico della sentenza n. 68 e il rischio di un ulteriore intervento additivo. – 7. Prospettive del principio di proporzionalità quale parametro di legittimità costituzionale. – 8. Considerazioni conclusive. Uguaglianza, proporzione e «fattori distorsivi». 1. La sentenza n. 68 del 2012 e l’estensione in via additiva della dimi- nuente per «lieve entità del fatto» (EX art. 311 c.p.) al sequestro a scopo di estorsione Con la sentenza n. 68 del 23 marzo 2012 la Corte costituzionale ha dichia- rato l’illegittimità dell’art. 630 c.p., nella parte in cui lo stesso «non prevede che la pena da esso comminata è diminuita quando per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o circostanze dell’azione, ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entità»; riproducendo, in tal modo, nella disciplina del sequestro di persona estorsivo il disposto dell’attenuante prevista dall’art. 311 c.p. in riferimento ai soli delitti del Titolo I 1 . 383 GIURISPRUDENZA 1 In merito alla pronuncia, v. ora i commenti di G. Ariolli, Il sequestro di persona a scopo di estorsione: un necessario intervento additivo della corte costituzionale tra esigenze di prevenzione generale, rigidità di trattamento sanzionatorio e concreta offensività del fatto in Giust. pen., 2012, p. 65-89; V. Manes, Sequestro a scopo d’estorsione: se c’è lieve entità illegittimo non prevedere una diminuzione di pena. Viola i principi di ragionevolezza e proporzione la mancata attenuante analoga Bene giuridico, giudizio di uguaglianza- ragionevolezza e controllo sulla proporzionalità delle pene (Riflessioni in margine a Corte cost., sent. n. 68 del 2012) Enrico Cottu