1 M. GRATTAROLA VIGNANELLO NELLA STORIA DALL’ALTO MEDIO EVO AL 1531 Premessa indispensabile Le seguenti note servono per tracciare, in un modo abbastanza organico, gli eventi che permettono, in molti casi con forti dubbi, di tracciare la presenza di Vignanello nella storia. I dubbi derivano essenzialmente dai seguenti fatti: -le fonti originali sono spesso riportate in altre fonti e in molti casi non si è potuto vedere il documento originale. Questo comporta che ci possano essere dei dubbi circa la correttezza della trascrizione, come si è potuto constatare in alcuni casi in cui si è potuto comparare il documento originale con una delle trascrizioni -la localizzazione di siti con toponimi che possono ricondurre all’attuale Vignanello è in molti casi di difficile identificazione. Nel Lazio, allo stato delle mie conoscenze, esistono solo due altri luoghi con toponimi simili: Giulianello, una frazione del Comune di Cori, e un “Iulianellum” talvolta identificato come castrum dirutum” nella Sabina. -la discrepanza che si è trovato fra varie fonti Anche con queste forti limitazioni, la principale delle quali, lo ripeto, è la natura del dilettante che le ha stese, credo sia utile aver redatto queste note perché si pongono in una posizione intermedia fra chi guarda alla storia di Vignanello in termini molto localistici e chi invece lo cita solo al volo quando lo stesso viene citato in qualche documento in riferimento alla storia con la S maiuscola. L’altra cosa utile è il fatto che si sia riusciti a reperire la maggior parte delle fonti relative a quanto si cita nel testo: questo non solo a supporto di quanto si va dicendo ma anche in funzione di permettere una più attenta analisi del contenuto delle fonti stesse. La storia di Vignanello segue ovviamente la storia della Tuscia e del Patrimonio di S. Pietro, a cui rimane indissolubilmente legato fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1870.