1 Fra cucina e medicina ita Spezie e piante aromatiche nell’Anatolia itt RITA FRANCIA * Gli Ittiti utilizzavano vegetali e parti di essi a scopi culinari, terapeuti- ci e cosmetico–catartici. Nella documentazione, soprattutto nei rituali magici, è frequente imbattersi in nomi di piante o di sostanze vegetali abbondantemente usate nel corso dello svolgimento delle azioni magi- co–terapeutiche. Anche in relazione alla descrizione di pietanze o di preparazione di cibi, non di rado sono menzionate sostanze vegetali, piante, erbacee, arbustive, legnose, o anche solo parti di esse. Natu- ralmente le piante erano usate anche in farmacologia per il trattamento di malattie sia fisiche che psicologiche, ricorrendo ad un termine mo- derno, nella forma di decotti, tisane, cataplasmi, fumigazioni. Infine, in alcuni testi religiosi è attestato l’uso di olî profumati e arricchiti da sostanze vegetali a fini cosmetici e catartici. Nell’indagare questi testi ci si imbatte in molteplici problemi, legati in primo luogo all’identificazione dei vegetali e delle sostanze da essi derivate. Innanzitutto, nella documentazione non è possibile indivi- duare alcuna distinzione terminologica tra piante “semplici”, a cui cioè non era riconosciuta alcuna proprietà specifica dal punto di vista del gusto, dell’olfatto, o magico–terapeutica, e che dunque venivano utilizzate solo come pietanza, e piante a cui invece erano attribuite queste proprietà. Nei testi ittiti non vi è un termine specifico che possa corrispondere a “spezia”, né uno ad “aroma”. In riferimento ad una sensazione di piacere derivante dall’odore o dal sapore di alcune pre- parazioni è usato l’aggettivo šanezzi-/šanizzi-, il cui spettro semantico è molto ampio e corrisponde a “gustoso, dolce, fragrante” e, in senso più ampio, anche “aromatico, profumato, odoroso”, sia in riferimento * La Sapienza – Università di Roma. Le vie delle spezie ISBN 978-88-255-2299-0 DOI 10.4399/978882552299010 pp. 125-150 (marzo 2019) 125 Le vie delle spezie ISBN 978-88-255-2299-0 DOI 10.4399/978882552299010 pp. 125-150 (aprile 2019) 125