1 Valutazione dell’efficacia della ISTDP (Intensive Short Term Dynamic Psychotherapy) applicata da giovani specializzati del CISSPAT su pazienti con disturbo d’ansia Rocco D. (1) , Agrosì V. (2) , Bergami F. (2) , Busetto L. M. (2) , Marin S. (2) , Pezzetta G. (2) , Rossi L. (2) , Zuccotti L. (2) , Zanelli D. (1) (1) Dipartimento FISPPA – sez. Psicologia Applicata, Università degli Studi di Padova; (2) Centro Italiano Studio Sviluppo Psicoterapia A Breve Termine (CISSPAT) Introduzione Questo lavoro nasce da una collaborazione tra l’Università degli studi di Padova ed un gruppo di studenti neodiplomati del CISSPAT i quali, a seguito di una lezione relativa agli strumenti di ricerca applicabili allo studio dell’esito delle psicoterapie, hanno avvertito l’esigenza/curiosità di analizzare dal punto di vista empirico l’efficacia della loro attività psicoterapeutica. Ogni psicoterapeuta si avvale, nella propria attività clinica, di una serie di parametri per valutare autonomamente quanto il proprio lavoro psicoterapico sia efficace: la remissione dei sintomi riferita dal paziente, l’aumentata capacità di quest’ultimo di relazionarsi in modo funzionale con le altre persone importanti della sua vita, il cambiamento relativo ad alcune abitudini disfunzionali etc. Tutte queste valutazioni, benché valide e ben fondate, soffrono di un “difetto strutturale”: sono soggettive, e la soggettività può fare brutti scherzi. Può accadere infatti che la remissione dei sintomi sia solo temporanea, così come il superamento delle difficoltà relazionali; oppure può darsi il caso di un paziente che, all’interno di una modalità relazionale di dipendenza ed adattamento, riferisca (anche su una base inconscia) al clinico quello che presume egli voglia sentirsi dire, ovvero che è guarito; o ancora può esserci una situazione nella quale il clinico, a causa di proprie difficoltà personali (ad esempio di natura narcisistica) realizzi quello che alcuni autori chiamano “l’autoinganno quotidiano” (Migone, 2001), intendendo con questo termine l’attitudine di cogliere selettivamente quegli aspetti di cambiamento del paziente che meglio preservano la propria immagine professionale di terapeuta che ben funziona, guarendo le persone.