COPIA AUTORE. VIETATA LA DIFFUSIONE. This paper deals with depictions of two specifc moments of the Late Bronze Age III funeral ritual that are poorly attested in Aegean art, both on Crete and on the mainland, namely, the exposure of the deceased (prothesis) and his or her subsequent deposition in the coffn. The author analyzes a total of eight images. Five are painted on four clay coffns (larnakes), the other three on pottery sherds. Among the depictions on larnakes, four have been recognized as funeral scenes since the date of their frst publication, while one is interpreted as a prothesis scene here for the frst time. As to the pottery sherds, they all date back to the LH IIIC period, but one is very small, so its comparison with what is certainly a prothesis scene depicted on one of the other two is only tentative. The paper ends with a brief account of the similarities between Mycenaean and Geometric depictions of funeral rituals. Keywords: Mycenaean funeral rituals, prothesis, clay coffns, deposition, larnakes Parole chiave: rituali funerari micenei, prothesis, deposizione, larnakes Introduzione Le rappresentazioni del rituale funebre sono rare nell’arte egea. La maggioranza dei casi a oggi noti è dipin- ta sulle larnakes fttili provenienti dalla necropoli micenea di Tanagra, in Beozia 1 . Tuttavia, la deposizione del cadavere in larnax è fatto essenzialmente cretese, essendo assai meno comune sul continente 2 . La necropoli di Tanagra, che ha restituito più di cento larnakes costituisce, quindi, un’eccezione. Eccezionali sono anche le scene ivi dipinte, perché, nella maggioranza dei casi, riguardano il rituale funerario, in particolare il compianto delle lamentatrici, e la sfera religiosa 3 . A Creta si predilige, invece, una decorazione di tipo simbolico-vegetale- marino (piante, fori, pesci, etc., spesso associati a simboli religiosi, come doppie asce e corna di consacrazione), mentre l’elemento umano e le incursioni nel cerimoniale religioso-funerario sono sporadici. A parte rarissime fgure femminili con le braccia alzate 4 , tra le quali una raffgurata di proflo, con le mani portate davanti al volto, nel tipico gesto di lamento funebre egizio (cfr. pittura parietale dalla tomba di Ramose a Tebe della XVIII dina- stia), su una larnax da Cnosso 5 , e ai due esempi di prothesis, che discuteremo in dettaglio nel prossimo paragra- Desidero ringraziare e rendere omaggio al Prof. E. Greco con un contributo che, per quanto lontano dai suoi primari indirizzi di ricerca, nasce dall’interesse per un tema approfondito durante il corso di archeologia egea da me seguito nel 2005, quando ero allieva presso la SAIA. 1 Vermeule 1965; Spyropoulos 1969, 1970, 1974. 2 Questo dato è, però, viziato dalla perdita degli esemplari lignei di cui non è possibile fare una stima quantitativa (Mårtensson 2002; Phialon, Farrugio 2005). Tra l’altro, l’origine del modello “a cassetta” da prototipi lignei egiziani è ben argomentata in Watrous 1991. Si noti, infne, che sul continente le larnakes non provengono soltanto da necropoli: una larnax intera fu trovata nella Room of the Fresco (vano 31) nel Cult Center di Micene, tra il focolare ellittico che occupava il centro della stanza e il muro nord (Taylour 1981, 17; Crouwel 1991, 11, pl. 4, 24, fg. 7). Per l’uso e la distribuzione delle larnakes a Creta in età micenea vd. Preston 2004a e 2004b. 3 Immerwahr 1995. 4 Cfr. Vermeule 1965, 128, fg. 2a-e, 132, fg. 3a-d. 5 Watrous 1991, 291-292, tav. 82.f. Scene di prothesis e di deposizione a Creta e sul continente greco in età micenea Barbara Montecchi ΔΡΟΜΟI. Studi sul mondo antico offerti a Emanuele Greco, tomo II, Paestum 2016, 681-694