1 Alessandro Barchiesi Testo e frammento nell’Achilleide di Stazio ABSTRACT: We only have a (long) fragment of the Achilleid, an epic poem by Statius, but it is so strikingly original that it has generated interest both in medieval culture and in recent times. The fortunes of this fragment have made it appear as a complete, autonomous work of some sort, a text in the fullest sense, and this approach has occluded other questions that we may want to ask. They are about the relationship between the extant text and the project of the entire poem and the political implications of the story as it is narrated by Statius. The answers are extremely conjectural, but perhaps worth attempting. 1. Spero di essere in tema con questo bel progetto di Massimiliano Papini proponendo una riflessione sull’Achilleide di Stazio, un poema epico di cui ci è pervenuto un libro intero e uno scorcio iniziale del secondo libro. Il testo che abbiamo si interrompe (2, 167) su un’interessante battuta di Achille, che sta dialogando con Diomede e Odisseo: “scit cetera mater” “Il resto lo sa mia madre”. Nessun altro frammento o citazione o testimonianza indiretta ci lascia pensare che del poema sia circolata in qualche momento della sua ricezione una versione più estesa. D’altra parte, il testo che abbiamo sembra essere un prodotto finito: non vi sono tracce evidenti di incompiutezza o di lacuna o di provvisorietà. Il testo che abbiamo è un poema incompiuto, eppure questo non finito si presenta più definitivo nella sua forma di quanto risultino essere ad esempio l’Eneide o il De rerum natura. La spiegazione preferita da noi filologi è che il testo dell’Achilleide rappresenti l’inizio di un poema che Stazio non ha mai completato, forse per motivi di forza maggiore. La composizione del poema si colloca nel periodo intorno al 93 era comune, prima di un brusco cambiamento politico, la caduta di Domiziano e l’elezione di Nerva al principato, e non abbiamo alcuna traccia di Stazio nel periodo post-domizianeo. L’Achilleide, dedicata a Domiziano, sembra proprio essere stata la sua ultima opera. Il testo, o frammento, che abbiamo racconta la prima parte della vita di Achille: adolescenza ed educazione presso Chirone, stratagemma di Teti e soggiorno a Sciro in vesti femminili, intervento di Odisseo e Diomede, e partenza per Aulide. Nel frattempo, viene accennato per sommi capi alla prima fase della guerra di Troia: il ratto di Elena, la mobilitazione delle truppe greche, e il raduno dell’armata guidata da Agamennone ad Aulide. Le parole che ho citato sono pronunciate da Achille sulla nave che viaggia da Sciro ad Aulide, e di qui in poi possiamo solo immaginare la scaletta del poema di Stazio, che si annuncia nel proemio come una completa biografia dell’eroe, dalla nascita fino alla morte. Nessun testo antico a noi noto comprende tutti questi eventi in una narrazione biografica ininterrotta: la sequenza dei fatti potrebbe corrispondere grosso modo all’Iliade e alla serie di poemi epici nota come