Daniele Ognibene – Il viaggio del vino nel tardo Medioevo 51 DANIELE OGNIBENE Il viaggio del vino nel tardo Medioevo. Problematiche, appunti e suggestioni Lo scopo di questo contributo è principalmente quello di fornire alcune indicazioni sulle modalità di trasporto del vino nel tardo Medioevo, soffer- mandosi in particolare sui suoi aspetti più concreti e materiali, come la natu- ra dei contenitori (in legno, o in terracotta), il modo di trasportare il vino (fermentato, in forma di mosto, sgrondato o con le fecce) e sulle ricadute che avevano queste scelte sia da un punto di vista economico che produtti- vo/qualitativo. Si procederà attraverso suggestioni e appunti, senza pretende- re di fornire argomentazioni conclusive, ma al contrario, formulando ipotesi, in modo da tentare di rinvigorire il dibattito attorno a un tema – quello del trasporto – che ha non poche possibilità di sviluppo e che può fornire spunti di riflessione inediti e molto interessanti. La difficoltà principale nel trattare questa tematica risiede nell’eterogeneità sia delle fonti che si possono utiliz- zare, sia degli studi fatti ad oggi sulla storia del vino, che spesso sfiorano gli argomenti legati alla fase del trasporto, senza però focalizzarsi direttamente su di essi. Come ha sottolineato giustamente Gian Maria Varanini, «occu- parsi di commercio vinicolo implica in altre parole la necessità di aver co- scienza (e conoscenza) di molti altri aspetti che con tale attività interferisco- no» 1 , vale a dire la storia dell’alimentazione, la storia dei trasporti, dei com- merci, della fiscalità. A queste conoscenze, inoltre, se ne dovrebbero ag- giungere molto probabilmente anche alcune di natura prettamente enologica, specialmente per quanto riguarda le tecniche di produzione del vino e i deli- cati processi chimici che avvengono sia durante che dopo la fermentazione. Gianfranco Pasquali, in un suo interessante contributo, ha denunciato infatti una scarsa sensibilità e consapevolezza da parte degli storici circa la natura dei processi produttivi vinicoli e il lessico necessario per descriverli senza commettere errori grossolani 2 . Si rende dunque probabilmente necessario, 1 G. M. VARANINI, Le strade del vino. Note sul commercio vinicolo nel tardo Medioevo (con particolare riferimento all’Italia settentrionale), in La civiltà del vino. Fonti, temi e produzioni vitivinicole dal Medioevo al Novecento, a cura di G. ARCHETTI, Brescia 2003, pp. 635-663, a p. 635. 2 Pasquali porta l’esempio del termine “spremitura”, usato molto spesso in maniera ge- nerica per definire operazioni molto diverse fra di loro, come la pigiatura coi piedi, la torchiatura o lo sgrondo del mosto dalle vinacce. Cfr. G. PASQUALI, Il mosto, la vinac-