RIVISTA DI STUDI MILITARI Anno 2018 – n. 7 issn 2279-9583 Michele Maria Rabà (C.N.R.-I.S.E.M.) CONFLITTO DINASTICO E GUERRE DI RELAZIONI. COLPI DI MANO,‘TRATTATI’ E CONGIURE NELL’ITALIA CONTESA TRA ASBURGO E VALOIS Nel corso del mio intervento non discuterò di un singolo evento bellico, bensì di un insieme di accadimenti collocati cronologicamente tra i primi anni Trenta e gli anni Cin- quanta del XVI secolo, ovvero nell’ultima fase delle cosiddette Guerre d’Italia, e legati alla competizione politica e militare tra gli Asburgo – Carlo V imperatore, prima, e il figlio Filippo II, poi – e i sovrani di Francia, i Valois, per l’egemonia sul Regno Italico, ovvero sul centro-nord della Penisola 1 . Nella notte del 15 ottobre 1533 una banda di armati al comando di Bertolazzo Bru- gnolo, vassallo di Galeotto Pico, signore di Concordia, si introdusse nel castello di Miran- dola, grazie alla complicità di un servitore del conte Giovanni Francesco, zio di Galeotto. Raggiunte le stanze dell’anziano conte, gli uomini di Galeotto lo uccisero assieme al figlio Alberto e imprigionarono il resto della famiglia. Galeotto raggiunse il castello poco dopo e si appropriò del borgo, ponendo fine per via di fatto a una lunga contesa legale col pa- rente per il possesso di Concordia e Mirandola. Poiché le due terre erano feudi imperiali, sulla causa pendente tra i due rami del casato dei Pico la decisione finale spettava a Carlo 1 Sotto il profilo strettamente militare, la seconda fase delle Guerre d’Italia è stata sinora notevolmente marginalizzata dalla storiografia contemporanea, sebbene nel trentennio intercorso tra i colloqui di Bologna (1529-1530) e la pace di Cateau-Cambrésis siano stati definiti i caratteri salienti del dispositivo difensivo peninsulare implementato dalla leadership asburgica e, conseguentemente, della lunga egemonia spagnola. Per una trattazione generale del conflitto, il riferimento obbligato è a MALLETT – SHAW 2012. L’imponente complessità dei meccanismi di aggregazione di consensi e risorse utili alla guerra a favore delle due potenze rivali nell’arco cronologico considerato ha tuttavia stimolato ricerche e riflessioni sul dato politico e sociale, particolarmente fruttuose anche per la storiografia sul Militare: RODRÍGUEZ SALGADO 1994; MUSI 1994; FANTONI 2000; CANTÙ – VISCEGLIA 2003; SIGNOROTTO 2009. Sul ruolo di Milano e Napoli – fonti di risorse umane e finanziarie, nonché bastioni difensivi della pax hispanica rivolti, rispettivamente, verso l’area di influenza francese e verso il fronte mediterraneo della resistenza anti-ottomana – nella compagine di Stati pertinenti alla corona di Carlo V, si vedano CHABOD 1971; CHABOD 1985; GALASSO 1962; GALASSO, 1994; GALASSO 2005. Lo sforzo militare e politico francese per instaurare l’egemonia dei Valois nella Penisola, prima, e per mettere in discussione la pax hispanica, poi, trova un’esauriente trattazione nei volumi KNECHT 1984; KNECHT 1998; POTTER 2008. RivistaStudiMilitari_07_2018.indd 199 28/11/18 13:31