GIANLUCA MELECCHI La rilevanza giuridica del piano economico finanziario (Business Plan) Sommario: 1. – Premessa. 2. – Definizione, funzione e campi di applicazione del piano. 3. – I criteri di costruzione. 4. – Soggetti legittimati a redigere il piano e ad attestarne l’idoneità e ragionevolezza. 5. – Conclusioni. 1. – Con le riforme del diritto societario e di quello fallimentare il legi- slatore ha introdotto nell’ordinamento la previsione di documenti relativi all’aspetto finanziario dell’impresa disciplinandone alcuni aspetti in termi- ni specifici e tipici. Una lunga storia di modifiche in materia di bilancio, caratterizzata da ri- tardi di decenni, ha concluso da qualche anno la disciplina dei documenti informativi relativi all’aspetto patrimoniale e a quello economico dell’im- presa, stabilendone con gli artt.2423 e seguenti del codice civile forma e contenuto in via ormai definitiva, e comunque acquisita dagli operatori aziendalisti e dagli interpreti del diritto. Con la recente previsione legislativa di documenti finanziari tipici si in- troduce nella prospettiva dell’informazione obbligatoria di impresa la terza dimensione, quella finanziaria, che completa, in termini ancora embrionali e lacunosi, le altre due dimensioni già compiutamente disciplinate nelle norme codicistiche del bilancio, ossia quella patrimoniale e quella econo- mica. Va detto che nei lavori preparatori per l’attuazione della IV e VII diretti- va europea si era discusso dell’opportunità di introdurre, accanto allo stato patrimoniale ed al conto economico, un documento obbligatorio di rendi- conto finanziario, ma all’esito delle decisioni non se ne fece nulla. In tale decisione rinunciataria giocò sicuramente la considerazione che la nuova e corposa disciplina, se non costituiva un particolare problema per i gruppi di imprese più grandi e strutturati, che in larga parte la applica- vano da anni per una prassi nascente dalla necessità di fornire ai mercati informazioni di qualità comparabile con quella offerta da gruppi stranieri concorrenti, avrebbe impegnato invece, e a fondo, le piccole e medie im- prese. Ancora oggi gli strumenti di pianificazione strategica e di controllo