a cura di Giovanni Canadè 12 Cinema FUOR ASSE FUOR ASSE Cinema La vita di un artista è cesellata da momenti, sensazioni e sapori che si por- terà per sempre dentro, riversandoli, a volte, inconsciamente e, altre volte, vo- lontariamente nel modo e col medium con cui sceglie di raccontare una storia: che sia principalmente sulla carta op- pure trasferita nelle immagini visionarie di un film. Questi “moti dell’animo”, che caratterizzano una sensibilità artistica, diventano innanzitutto cifra stilistica pe culiare, un atto prettamente individuale ed intimo per alcuni, un susseguirsi di ricordi che attraversa un’intera esisten- za capace di trasformare una, seppur grandiosa, esperienza artistica in docu- mento profondo di una vita intera. E comprenderemo, dai luoghi calpestati, dagli incontri succeduti, dai turbamenti provati e provocati, che nulla diviene casuale una volta trasposto su di un medium “artistico”. La psicologia ha for- nito i mezzi ed efficaci spiegazioni per comprendere in pieno la fortissima com- ponente emozionale e monologante di cui molte opere di finzione sono intrise, soprattutto se si considera l’aspetto ‘sognante’ e perdurante nell’onirismo. In letteratura questa componente è una vera e propria scuola, basti pensare al “viaggio nella memoria” di Proust oppure al “monologo interiore” di Virgi- nia Woolf sino ad arrivare al “flusso di coscienza” joyciano. Questi gli esempi più famosi o abusati ma che ben si spo- sano con l’oggetto del nostro saggio. Ho - di Umberto Mentana INGMAR BERGMAN La vita come esplorazione e viaggio per un’illusione chiamata cinema FuoriAsse ha voluto dare in questo numero ampio spazio a Ingmar Bergman, di cui ricorre quest’anno il Centenario della nascita. Bergamn è una delle personalità più eminenti della storia della cinematografia mondiale. Fu regista, sceneggiatore, drammaturgo, scrittore e produttore cinematografico.