Utopia e impostura Tutela e uso sociale dei beni culturali in Sicilia al tempo dell'Autonomia Francesca Valbruzzi Paolo Russo con presentazione di Carlo Pavolini SCIENZE E LETTERE Francesca Valbruzzi - Paolo Russo Utopia e impostura ISBN 978-88-6687-157-6 € 35,00 In virtù dei decreti delega del Presidente della Repubblica, con i quali nel 1975 si dava attuazione allo Statuto autonomistico della Regione Siciliana, la Sicilia dispone di competenza esclusiva in materia di tutela dei beni culturali presenti nel territorio regionale. Muovendo dalla stringente attualità, il libro si propone di ricostruire storicamente nascita e declino dello speciale sistema di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, istituito nell'isola con l’approvazione delle leggi regionali n. 80/1977 e n. 116/1980. Di questa lunga storia, la cui narrazione per necessità procede attraverso la selezione di momenti significativi, si evidenziano prospettive e limiti, le grandi aspettative e le profonde delusioni: l’Utopia del progetto istituzionale e l’Impostura nella sua attuazione. Della prima si rievocano le peculiari radici storiche, si rintracciano gli apporti, anche individuali, segnalando gli aspetti ritenuti più innovativi in una proiezione nazionale. Della seconda si prova a ricercare le cause, a disvelare i processi degenerativi, anche quelli meno conosciuti, e conseguentemente a suggerirne le responsabilità. Il filo rosso che attraversa la narrazione è lo stretto legame tra politica e cultura, il suo evolversi come innovativo progetto di una “politica dei beni culturali” e la sua progressiva dissoluzione, sancita in ultimo dall’imperio del ceto politico a detrimento della autonomia delle competenze scientifiche. Ne scaturisce un affresco vivace e singolare, che suona anche come un monito, un allarme per tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti del patrimonio culturale della Nazione. Francesca Valbruzzi è funzionaria archeologa presso la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Enna. Dopo la laurea in Lettere Classiche presso l’università di Messina (1987) e il Corso di Perfezionamento in Archeologia dell’Università di Catania (1988-1990), ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Archeologia Classica presso l’Università La Sapienza di Roma (1996). I suoi contributi scientifici riguardano l’età romana e tardo antica, e, in particolare, gli studi sui sarcofagi, l’archeologia dei paesaggi e l’archeologia urbana. Ha curato per la Soprintendenza di Enna l’attività di archeologia preventiva e ha redatto la Carta Archeologica del P.T.P.R. della provincia di Enna. Ha diretto progetti di ricerca archeologica nei siti di Morgantina, Ville romane del Casale e di Gerace, Cozzo Matrice e Rocca di Cerere ad Enna. Paolo Russo è funzionario storico dell’arte presso la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Enna. Ha compiuto la sua formazione a Roma presso l’Università degli studi “La Sapienza”, dove si è laureato (1994) e specializzato in Storia dell’Arte Medioevale e Moderna (1998). Ha in seguito conseguito il Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Medievale, Moderna e Contemporanea in Sicilia presso l’Università degli studi di Palermo (2005) e l’Abilitazione Scientifica Nazionale di professore di II fascia (2017). Tra i suoi principali temi di studio, relativamente al contesto regionale, sono la cultura figurativa e la produzione artistica nella prima età moderna, occupandosi specificamente di pittura e scultura in legno tra XV e XVIII secolo, oggetto di diversi articoli e pubblicazioni scientifiche.