Quaderno di storia del penale e della giustizia, n. 1 (2019), pp. 91-111 ISSN (print) 2612-7792 / ISBN 978-88-6056-621-8 / © eum 2019 Mario Piccinini Stagioni del panico. Prime linee di ricerca Man wird nicht erwarten dürfen, daß der Gebrauch des Wortes „Panik“ scharf und eindeutig bestimmt sei. Sigmund Freud L’intento di queste pagine è di selezionare all’interno della semantica della paura che contribuisce ad organizzare l’immagine moderna dell’ordine poli- tico e giuridico l’elemento specifico del panico, nell’ipotesi che quest’ultimo costituisca una differenza che è anche una risorsa epistemica. Detto in modo un po’ scorciato: se la paura si presenta come riferimento costitutivo dell’or- dine, della sua costituzione come del suo mantenimento, il panico sembra invece caricato di un segno contrario; ci parla del dissolversi di un aggregato dato per presupposto ed è solidale nel perimetrarne i confini e le condizioni di possibilità. L’obiettivo è quello di ripercorrere alcuni momenti della storia del panico cercando di argomentare che il panico sia una passione politica, nel senso che è riferito a ciò di cui la politica è fatta, e allo stesso tempo sia l’espressione di un limite ‘passionale’ della politica, nel senso che ne definisce politicamente un limite interno. Rispetto a tale obiettivo questo contributo non rivendica più che i caratteri di un’imbastitura bisognosa di ulteriore svi- luppo in riferimento non solo a ciò che non vi è incluso (ed è ovviamente molto), ma egualmente ai nodi che in forma consapevolmente provvisoria vi vengono indicati. Inoltre, si limita a una periodizzazione storica che è in qual- che modo preliminare, arrestandosi alle soglie della fase in cui il panico è una parola di un discorso disciplinare, è parte dell’oggetto di un sapere codificato (la psicologia, la sociologia, la scienza politica), anche se non necessariamente vi svolge un ruolo pacificato. Già l’idea stessa di una storia del panico si presenta problematica e deve fare i conti con più di una discontinuità. Parole e significati quasi mai sono al centro di una messa a tema specifica ed appaiono piuttosto come incidenze che trovano spazio sui margini dei discorsi, indicandone a volte il punto di