342 Lo stato dell’arte Nel recente dibattito sul rapporto tra architettura e archeologia (Capoz- zi, Fusco and Visconti 2019), (Mariniello 2016) prevale la tesi per la qua- le il progetto contemporaneo dovrebbe configurarsi nel sito archeologi- co affermando figurativamente la sua contemporaneità. Tale asserzione caratterizza gran parte della recente sperimentazione progettuale italia- na nei contesti archeologici (Basso Peressut and Caliari 2014), (Cellini et al. 2009) ma soprattutto alimenta la polemica che contrappone molto spesso architetti e organismi preposti alla tutela, rendendo molto diffici- le la vita dei progetti. Questo contributo mette in discussione la neces- sità di tale affermazione figurativa. In un’area archeologica, prima del progetto architettonico, è stata effettuata una operazione progettuale di sottrazione, lo scavo, che si configura come unità stratigrafica negativa (Harris 1989). Questa operazione, lo scavo archeologico, è stata intro- dotta solo a partire dall’epoca dei lumi: si tratta pertanto di una invenzio- ne moderna. Lo scavo archeologico è una operazione contemporanea che rende visibile il passato, attribuendogli valore. L’affermazione iden- titaria per contrasto dello strato progettuale contemporaneo, a nostro avviso, non considera l’unità stratigrafica negativa quale presupposto della operazione progettuale stessa. L’azione compositiva dovrebbe pertanto tenere conto, come in qualsiasi altro luogo, del contesto e del processo che in esso è in atto, istituendosi pertanto come strumento di connessione figurativa. Se il soggetto principale della composizione è la rovina emersa dallo scavo, il progetto dovrebbe determinarne la cornice piuttosto che affermarsi come figura indipendente o peggio ancora in contrasto. Si potrebbe considerare tale principio passatista e conser- vatore, ma una volta riconosciuta la sostanziale contemporaneità dello scavo archeologico, ne deriva che il progetto che non ne tiene conto non può essere contemporaneo, ed è quindi esso stesso conservatore e passatista. Architettura e Archeologia: la composizione conforme dello strato contemporaneo Alessandro Camiz Özyegin University, DA - Department of Architecture, professore associato, ICAR/14, alessandro.camiz@ozyegin.edu.tr