nostra patria è il mondo intero DA BREŽNEV A PUTIN Il crollo dell’Unione Sovietica e del blocco orientale ha avuto sulla Russia ripercussioni peculiari, diverse da quelle degli altri paesi al di là della cortina. La prospettiva non è stata infatti quella di un ritorno all’unità nazionale o alla democrazia ma la perdita di centralità nell’equilibrio mondiale, prospettiva per di più risucchiata nelle sabbie mobili di una crisi di identità sociale e culturale. Una situazione che l’attuale presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, ha saputo sfruttare a suo vantaggio, costruendovi il suo successo. FABIO BARTOLI e GIOVANNI SAVINO Glasnost’ e perestrojka: cambiamento sì, ma quale? Il caso russo rappresenta una peculiarità all’interno del discorso sull’eredità del 1989, poiché il crollo dell’Unione Sovietica e del blocco orientale ha avuto enormi ripercussioni su un equilibrio al 1 3 5 135/187 Fabio Bartoli e Giovanni Savino de- scrivono il percorso che ha portato dal crollo dell’Urss alla Russia di Putin (p. 135); Albrecht von Lucke analizza la condizione politica della Germania a trent’anni dalla caduta del Muro (p. 152); Simone Pieranni ci porta in Cina e al 1989 di piazza Tiananmen (p. 164); Fabrizio Tonello spiega per- ché il crollo del comunismo sovietico non ha rappresentato il trionfo politi- co degli Stati Uniti (p. 178). M i c r oM e g a