Il “Concerto di Napoli” è di Mozart Nella pubblicazione “Chigiana”, rassegna annuale di studi musicologici edita a cura dell’Accademia Musicale Chigiana vol. XXV nuova serie n 5, in occasione della Settimana Musicale Senese, Mario Fabbri è l’autore di un articolo che segnala un inedito concerto di Wolfang Amadeus Mozart e dice: “Ciò che avrebbe dovuto costituire materia di uno specifico ed esauriente saggio a firma di un noto studioso tedesco, che per una lunga indisposizione, non ha potuto portare a compimento il lavoro già iniziato (comunicandoci però la propria rinuncia solo all’ultimo momento), è qui ridotto, anche se a malincuore, a una scarna segnalazione” Continua descrivendo la partitura ed individuando giustamente nella Lira (sorta di ghironda in forma di Liuto in voga in Francia nel XVIII secolo che generalmente era suonato in coppia) lo strumento solista del Concerto di Napoli. Mario Fabbri afferma, citando le impressioni in lui suscitate dall’ascolto del “Concerto di Napoli”, che “tali impressioni ci conducono a un solo risultato conclusivo: se non è vero Mozart, è un falso Mozart che non soltanto merita ogni rispetto, ma anche-certo al di fuori di ogni significato morale-una sincera entusiastica ammirazione, parendoci di scorgere quasi in ogni battuta, specie nel primo movimento, la sigla del Salisburghese”.e conclude“Siamo certi che il “Concerto di Napoli” favorirà e stimolerà discussioni da parte degli studiosi e dei cultori della musica in genere; ciò è fin da ora motivo di conforto per noi-qualunque cosa possa essere l’opinione altrui -, perché non mancherà l’opportunità per tornare sopra all’argomento, con quella calma e dovizia di particolari che le circostanze ci hanno negato” Il manoscritto del Concerto di Napoli è conservato presso la Biblioteca del Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella e fu segnalata a Mario Fabbri dal chitarrista e musicologo Paolo Paolini. La pubblicazione è del 1968 e sempre Mario Fabbri ci segnala una esecuzione del concerto nel quadro delle manifestazioni artistiche della XXV Settimana Musicale Senese a opera dei Solisti del Maggio Musicale Fiorentino che avviene il 3 settembre del 1968. Nonostante questo interesse mostrato dall’Accademia Chigiana per Il “Concerto di Napoli” di Mozart e nonostante che l’articolo succitato è stato scritto da un eminente musicologo Italiano Mario Fabbri 1 , dopo quarantadue anni continuiamo a parlare 1 Mario Fabbri, nasce a Firenze nel 1931 e muore nella sua città nel 1983, diplomato in Paleografia Musicale a Cremona, direttore dell’Accademia Chigiana di Siena, direttore artistico delle Settimane Musicali Senesi, è stato attivo promotore di manifestazioni concertistiche per la riscoperta del passato musicale italiano, docente e poi Presidente al Conservatorio di Musica di Firenze e professore associato in Storia della Musica presso l’ateneo fiorentino .