€ 41,00 Storia della fenomenologia clinica Le origini, gli sviluppi, la scuola italiana a cura di Aurelio Molaro, Giovanni Stanghellini prefazione di Louis A. Sass a cura di A. Molaro, G. Stanghellini Storia della fenomenologia clinica Storia della fenomenologia clinica www.utetuniversita.it Che cos’è la fenomenologia clinica? Qual è stata la sua evoluzione storica? Quali sono i suoi principali protagonisti? Qual è stato (e qual è tuttora) il suo contribu- to alla ricerca in campo psicopatologico, psicoterapeutico, psichiatrico e filoso- fico? Sono queste alcune delle domande fondamentali a cui questa Storia della fenomenologia clinica, frutto della collaborazione di un gruppo di specialisti della disciplina, cerca di dare risposta. Con un linguaggio chiaro e accessibile ma con il rigore e l’obiettività propri dell’indagine storiografica, il volume illustra l’attualità del pensiero di autori che, in modalità e contesti operativi differenti, hanno contribuito alla fondazione e alla diffusione della fenomenologia come strumento di indagine clinica e intervento terapeutico: da Karl Jaspers a Ludwig Binswanger, da Eugène Minkowski a Viktor von Gebsattel, da Erwin Straus a Kurt Schneider, da Ernst Kretschmer a Jakob Wyrsch, da Medard Boss a Roland Kuhn, da Hubertus Tellenbach a Jan Hendrik van den Berg, da Ronald Laing a Wolfgang Blankenburg, da Arthur Tatossian a Kimura Bin, fino a Franco Ba- saglia e alla ricca tradizione italiana di Danilo Cargnello, Ferdinando Barison, Bruno Callieri, Arnaldo Ballerini e Lorenzo Calvi. Un capitolo del volume è infi- ne dedicato alla scena contemporanea, nella quale l’eredità dei maestri si fonde armonicamente con l’originalità delle riflessioni di fenomenologi come Alfred Kraus, Otto Dörr-Zegers, Louis A. Sass, Josef Parnas e Thomas Fuchs. Aurelio Molaro, PhD in filosofia, svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Psico- logia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove si occupa di storia ed epistemolo- gia della psicologia, della psicoanalisi e della psichiatria. Tra le sue pubblicazioni si segna- lano, oltre a diverse edizioni critiche di testi di Freud, Binswanger, Minkowski e Musatti, anche Modelli di schizofrenia (2013) e Psicoanalisi e fenomenologia: dialettica dell’umano ed epistemologia (2016). Giovanni Stanghellini, psichiatra e psicoterapeuta, è professore ordinario di Psicologia dinamica presso l’Università degli studi “G. D’Annunzio” di Chieti–Pescara e dirige la Scuola di Psicoterapia Fenomenologico–Dinamica di Firenze. Ha conseguito inoltre la laurea Honoris causa in Filosofia. Tra i suoi volumi più significativi: Psicopatologia del senso comune (2008), Psicologia del patologico (2009, con M. Rossi Monti), Emotions and Personhood (2013, con R. Rosfort), One Century of Karl Jaspers’ General Psychopathology (2013, con T. Fuchs), Noi siamo un dialogo (2017), L’amore che cura (2018) e Selfie (2020).