1 Dodaro, D. (2017). Un modo erroneo di riferirsi al metodo socratico e dei suggerimenti su come migliorare l’insegnamento della filosofia. <<Filosofia Blog>>, ISSN 2282-2720 [ http://www.filosofiablog.it/filosofia/una-critica-a-un-modo-erroneo-di-riferirsi-al-metodo- socratico-e-dei-suggerimenti-su-come-migliorare-linsegnamento-della-filosofia/ ] Un modo erroneo di riferirsi al metodo socratico e dei suggerimenti su come migliorare l’insegnamento della filosofia – Domenico Dodaro Quando le lezioni sono improntate al dialogo tra maestro e discente, in particolar modo quando ci si pone molte domande e si impara da questa pratica, si suol fare riferimento al metodo socratico. Tuttavia, nei dialoghi platonici in cui il metodo socratico o maieutica è indirettamente o direttamente presentato (solo nel Teeteto è presentato esplicitamente), Socrate svolge piuttosto la funzione di inquisitore delle credenze dei suoi interlocutori. Le loro tesi sono confutate mediante controesempi e, talvolta, reductio ad absurdum. In molti casi poi Socrate si limita a mostrare delle contraddizioni presenti nelle loro credenze. I dialoghi si concludono o in aporia, come nei casi di Eutifrone, Teeteto, Carmide, Ippia Maggiore e Minore, o con l’interlocutore che sposa la tesi suggerita da Socrate (sebbene non sempre convintamente… ma ciò a causa dell’ignoranza dell’interlocutore, che presuntuosamente credeva di sapere e, incalzato da Socrate, scopre invece di non sapere) come nei casi di Critone, Fedone, Fedro, Ione, Simposio e Filebo, oppure ancora, nei casi del Gorgia e del Protagora, con il permanere del disaccordo, ma con Socrate che esce vincitore, avendo confutato le tesi dei due filosofi. In Eutifrone, dialogo aporetico, come si è detto, capita anche che il personaggio che dialoga con Socrate abbandoni la discussione. Riporto le battute finali del dialogo: [Socrate: “Dobbiamo dunque riesaminare da principio che cos’è il santo, perché io, se dipende da me, non mi spaventerò prima di averlo imparato. Non sdegnarti con me, ma in ogni modo fa ora attenzione il più possibile a dirmi la verità: tu