LAVORO SOMMERSO: IL CASO DELLA TOSCANA ALBERTO BACCINI * - LUCIA CASTELLUCCI ** MICHELANGELO V ASTA *** Premessa Il tema dell’economia sommersa è uno dei punti critici del dibattito at- tuale sulle politiche economiche e di welfare in Italia, e più in generale in tutti i paesi industrializzati. Tra le ragioni di questo interesse vi so- no in primo luogo le conseguenze che l’espansione dell’economia sommersa ha a livello di erosione della base imponibile e dei contribu- ti per il sistema sociale, tanto da essere interpretata da più parti come una reazione al sistema regolativo ed impositivo vigente a livello na- zionale e locale (Schneider-Enste, 2000). Oltre a ciò, una presenza ri- levante di sommerso può determinare seri problemi alla politica eco- nomica nella misura in cui gli indicatori ufficiali su cui si basa, per esempio i tassi di occupazione e disoccupazione, risultano alterati; ed ha comunque effetti di difficile valutazione sull’economia emersa, nel- la misura in cui i redditi derivanti da sommerso vengono utilizzati nel mercato emerso. La rilevanza del tema ha originato una nutrita serie di studi che, muovendosi al confine tra sociologia ed economia, ha tentato di mette- re a punto metodologie di indagine in grado di individuare il sommer- so, misurarne la consistenza, determinarne la fenomenologia e possi- bilmente le cause. Il problema principale delle indagini macroecono- miche è quello di individuare proxy affidabili di un fenomeno ovvia- mente sfuggente; le indagini micro, invece, si scontrano con la consta- tazione che l’indagine sul campo è estremamente difficoltosa poiché gli attori dell’economia sommersa tendono a nascondere le loro attivi- tà, e a non rivelare consistenza e dimensioni dei loro interessi econo- 153 STUDI E NOTE DI ECONOMIA 1/2003 * Professore Associato di Economia Politica, Università di Siena. ** Dottoranda di ricerca, Università Bocconi. *** Ricercatore in Storia economica, Università di Siena. Questo lavoro presenta i risultati di una indagine svolta dal Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Firenze, per conto del Servizio Lavoro della Regione Toscana (SL), sotto la direzione di Pier Angelo Mori. Un ringraziamento particolare va a Leonardo Bargigli per la collaborazione nella sistematizzazione delle fonti statistiche. Nessuna delle persone sopra citate è responsabile per quanto qui sostenuto.